banale

12 April 2008

Banale e scontato parlare di traffico, di soste selvagge, di parcheggi inesistenti, di inquinamento atmosferico provocato dalle auto, del disordine in cui versa la maggior parte delle città, soprattutto al sud. Ma anche di questi problemi banali e scontati soffre la nostra città, e sì, banali , ma anche paradossali per un centro storico che si percorre a piedi in un tempo massimo di venti minuti. Il centro: impossibile chiudere alle auto, le tante amministrazioni che si sono succedute al governo non hanno mai provato a gestire seriamente un piano traffico; il massimo che si è riusciti ad ottenere è stato qualche sprazzo di pseudo isola pedonale, un cambiamento di senso di marcia di una strada, in su o in giù, secondo i gusti dei vari assessori, una fioriera per fingere di impedire accessi alle vie più centrali (chi vuol passare di lato ha poi quasi sempre lo spazio necessario!) Ci sono , in realtà, difficoltà nella realizzazione di provvedimenti che dovrebbero essere scontati: - le resistenze di gruppi economici di rilievo e non - la mancanza di una seria determinazione da parte degli amministratori nel vincere le resistenze, anche a costo di temporanea impopolarità. Certo, i più obiettano: come si può chiudere il centro storico di una città senza servirlo di adeguati parcheggi e di una efficiente rete di trasporti? Vero, tutto vero, ma qualcosa, forse si può cominciare a fare. I divieti di circolazione, e di accesso ci sono, o, almeno ce ne sono alcuni funzionanti (Piazza S. Domenico è rigorosamente riservata, con relativo pass, ai residenti), ma nella maggior parte dei casi vengono rispettati solo parzialmente o affatto. (I vicoli a ridosso di piazza S. Pietro dovrebbero essere "isola pedonale", ma soprattutto da quando via Roma è chiusa per via della costruzione della gloriosa metropolitana, alcuni di essi, come via Pretatti sono divenuti arterie di grande traffico!) I parcheggi non ci sono (sarebbe ora di provvedere, invece di sperperare denaro pubblico in imprese titaniche!) ma i pochi che ci sono vanno resi efficienti e funzionanti a pieno regime ("mega parcheggio") Il potenziamento e la razionalizzazione dei mezzi pubblici è un’utopia; la loro inefficienza è sconvolgente. Possibile - e cito un esempio per tutti - che per raggiungere il centro storico da Coppito, anche in ore non di punta, non siano sufficienti tre quarti d’ora e infiniti e incomprensibili percorsi? E’ proprio necessario il carico e lo scarico delle merci in ogni ora del giorno? Non c’erano delle fasce orarie prestabilite? E poi, è proprio necessario parcheggiare le auto in modo selvaggio comunque e dovunque, in qualunque momento senza che nessuno controlli o argini questa consuetudine? E sì, perchè i vigili compaiono solo di tanto in tanto, magari a infliggere multe o a compiere spedizioni punitive sommarie per infrazioni di poco conto. Ma dove sono quando camion enormi scaricano merci nelle ore di maggior congestione senza incorrere in alcuna sanzione? Dove sono quando per caso si verificano incidenti? Dove sono nelle ore di punta, quando il traffico diventa ingestibile e incontrollabile, quasi fossimo in una metropoli? Dove sono ogni giorno, quando le auto vengono parcheggiate persino davanti all’inaccessibile piazzale di Collemaggio? Potrebbero rendersi visibili, efficienti ed efficaci e magari anche capaci di contribuire alla pubblica civica educazione (non dovrebbe essere questo il loro specifico ruolo?) Certo, questo potrebbe portare i cittadini meno sensibili a desistere dal parcheggio davanti alla porta del negozio (per esempio ubicato in via Garibaldi) dove è impellente l’esigenza di fare un acquisto! Ma questo naturalmente non è sufficiente. Bisogna, in prospettiva , progettare un piano traffico degno di questo nome, razionale adatto alle esigenze dei cittadini e della città; provvedere a creare le strutture per poter in futuro arrivare ad una chiusura totale del nostro piccolo centro che va tutelato e valorizzato nei suoi angoli suggestivi, nelle opere artistiche e architettoniche che vengono assolutamente mortificate dal disordine che regna sovrano. Avete mai provato a passeggiare di sera, tardi, di domenica, preferibilmente d’inverno, quando i più sono a casa, le auto in garage o parcheggiate nei luoghi deputati? E’ ancora bello, molto bello, il nostro centro storico!

Commenti

3 Commenti a “banale”

  1. Commento di gianna scritto il 13 April 2008 alle 13:38:

    l’odio nei confronti dei vigili urbani aquilani si espande come una inarrestabile forza contro la demenza, l’incapacità, l’ignoranza, l’arroganza e la tracotanza di cui sembra debbano essere forniti per natura gli aquilani per essere arruolati nel corpo. una multa ogni tanto (io ne prendo un numero capace credo di risolvere da solo il deficit comunale)fatta a capocchia. torno alla mia macchina, vedo l’odiato foglietto verde, mi guardo intorno e scopro che nel frattempo altre vetture sono nella stessa condizione della mia. solo che loro la multa non ce l’hanno. perchè, miodio, solo la mia vettura non può sostare in piazza santa giusta? perchè è divieto di sosta, certamente. ma passo di lì tutti i giorni e, vi giuro, la piazza è strapiena di auto, anche in doppia fila, financo davanti alla chiesa di santa giusta. e questo per giorni e giorni e giorni. e poi, improvvisamente, quando anche io cedo e vado a posteggiare là, immancabile compare il foglietto verde. solo sulla mia auto…avete provato mai a contrattare con un viglie? c’è bisogno di essere scostanti e cafoni per forza (i vigili)? non si può essere irreprensibili pur essendo educati (sempre i vigili)?

  2. Commento di francesca scritto il 13 April 2008 alle 15:00:

    il dito sulla piaga: ci sono interessi economici contro la chiusura del centro storico al traffico. Io credo che, dietro la palese incapacità della Pubblica Amministrazione ci sia qualcuno che impedisce il progetto. Sappiamo che nell’indifferenza dei più, quando il cittadino è assente, i pochi che hanno idee chiare posso a loro piacimento agire indisturbati. Allora: lo vogliamo affrontare il problema con un minimo di pragmatismo? Chiediamo forte e chiaro: vogliamo sapere! Diteci qual’è il vostro progetto: abbiamo il diritto di discuterlo e bocciarlo o approvarlo. Il Comune ha emesso un bando per il logo e lo slogan del “Piano Strategico del Comune di L’Aquila” - L’Aquila 2020. E’ un inizio. leggete http://www.comune.laquila.it/documenti/inEvidenza/20080401_152620.pdf
    E, dopo il logo, aspettiamo le proposte.

  3. Commento di gianna scritto il 14 April 2008 alle 22:15:

    sarkozy e berlusconi. che bella coppia di comici!

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