LA GUERRA DEI GASDOTTI E LE RIVELAZIONI DI WIKILEAKS : COME E PERCHE’ IL TERRITORIO AQUILANO E’ COINVOLTO
10 December 2010Agli organi di informazione
Che i gasdotti fossero nel mirino di gruppi terroristici si sapeva. Attentati a questi impianti, nelle zone “calde” del pianeta, sono infatti avvenuti anche di recente. Ma che la questione potesse riguardarci così da vicino finora non eravamo riusciti ad immaginarlo. WikiLeaks ha rivelato che gli Stati Uniti tenevano, e tengono, sotto controllo, in quanto possibili obiettivi di attentati terroristici, due impianti : la multinazionale farmaceutica Glaxo, a Parma, e il gasdotto “Transmed” di 2000 km, che parte dall’Algeria e arriva al terminale di Minerbio (Bo).
A proposito come si fa a tenere “sotto controllo” un tubo di 2000 km? Un intero esercito non basterebbe!
Perché ci riguarda?
Perchè il “Transmed” corre lungo la dorsale tirrenica, ma, ad un certo punto, si biforca e da Campochiaro (CB) arriva a Sulmona (Case Pente) e da qui prosegue per Oricola. Ed è proprio sul Campochiaro-Sulmona, già realizzato, che la Snam intende innestare il grande gasdotto “Rete Adriatica” che dalla Puglia dovrebbe raggiungere Minerbio, passando attraverso le aree più altamente sismiche della dorsale appenninica, compresa l’Aquila ed i Comuni del cratere!
Eravamo - e siamo - a rischio di attacco terroristico ma non lo sapevamo! Non bastava il rischio terremoto, ci mancava anche il terrorismo, così ora siamo al completo come elenco dei grandi rischi ai quali ci espone e ci esporrà il mega gasdotto Snam!
L’ASSE GAZPROM-ENI SULLA NOSTRA PELLE
Ma WikiLeaks ha portato alla ribalta mondiale anche la “guerra del gas” che è in corso tra le multinazionali del settore per dominare il mercato europeo. Una guerra senza esclusione di colpi e che , di nuovo , ci coinvolge direttamente. Infatti il grande metanodotto “South Stream” (con partecipazione dell’Eni al 40%), che è la risposta della Russia al “Nabucco” ( sostenuto e finanziato dall’Unione Europea), arriverà in Puglia ed esattamente ad Otranto. Quindi ad un tiro di schioppo da Brindisi, da dove dovrebbe partire il “nostro” gasdotto.
E’ molto verosimile che il gas russo sarà pompato nel Brindisi-Minerbio di 687 km che, secondo i piani Eni- Snam, dovrebbe passare sotto i nostri piedi. Nel “nostro” gasdotto, con centrale di compressione a Sulmona, oltre al gas russo del “South Stream” dovrebbe fluire, quindi, anche il gas egiziano della British Gas, quello algerino del “Transmed” e quello libico del “Green Stream”.A cosa servirà tutto questo gas? Servirà alla Snam per diventare la “hub” del gas in Europa. Cioè un grande snodo, con sede proprio a Minerbio, per l’accumulo e la rivendita del gas ai Paesi del centro Europa.Altro che “pubblica utilità”! Se si considerano i gasdotti e i rigassificatori (ben 11) in progettazione, nei prossimi anni si riverserà sul nostro Paese una enorme quantità di gas, più del doppio del fabbisogno dell’Italia.
L’affare lo faranno le multinazionali (Gazprom, Eni, British Gas, per citare solo le più grandi) che si spartiranno fiumi di denaro, e a farne le spese saremo noi : con la distruzione del territorio e della nostra economia locale, con rischi molto elevati per la nostra salute e per la nostra incolumità.
A questo ci sta portando questo folle progetto della Snam, fortemente voluto dal Governo nazionale e dall’Eni, avallato dal Governatore Chiodi e da certi politici che dovrebbero difenderci e che, invece, con la loro inerzia o il loro doppio gioco, sono complici di chi vuole distruggere il nostro territorio.
Sulmona, 10/12/2010 Comitati cittadini per l’ambiente
Info : Mario 333.9698792 – Antonio 340.7066402 –Giovanna 328.4776001
