donna, imprenditore e madre : no, niente commissario
9 March 2011Siamo sicuri che L’Aquila si possa permettere le dimissioni del Sindaco? Siamo sicuri che il nostro futuro si possa basare su un nuovo Commissario?
Caro Sindaco, non te ne devi andare.
Semmai devi cominciare a pretendere, pretendere aiuto, attenzione, sostegno.
Pretendere di poter governare questa nostra martoriata città, senza dover mediare qualsiasi decisione con i gruppi di pressione.
Pretendere che se ne vadano, che si dimettano, quei consiglieri che remano contro, che hanno sempre remato contro.
Tutti i poteri minuscoli, le faccendine sporche, le lobbyne, le risibili conventicole di una città pettegola, che non ha la dignità di dire basta: basta a chi continua a creare problemi, basta ai funzionari incapaci e inspiegabilmente inamovibili, basta ai costruttori padroni della città, basta ai giochi sporchi di chi non sa o non vuole giocare onestamente.
Le donne, in questa giornata di lotta per i diritti, di lotta per il futuro, scendono in piazza a L’Aquila per chiederti di non confermare le tue dimissionie per dire definitivamente BASTA!!!
Basta alle cene "elettorali" che già si stanno facendo da un po’.
Basta alla inspiegabile impossibilità di chiudere un solo progetto, una sola azione.
Basta a chi manovra nell’ombra contro la decisione di unificare le municipalizzate, di qualunque partito sia.
Basta a chi appoggia e ha sempre appoggiato i maghi delle O.P.C.M. che passo dopo passo hanno delegittimato i poteri locali, che non ascoltano le nostre richeste, che non risolvono i nostri problemi.
E basta con l’abitudine degli aquilani di stare a guardare solo per criticare.
La città ha bisogno di pulizia, di onestà, di chiarezza.
La città ha bisogno della stabilità per risollevarsi, ha bisogno che vengano disvelate le manovre politiche, partitiche o anche lobbystiche.
La città deve riprendere ad andare verso il domani.
E tutto questo non saarà possibile con quello che ci riserva il regime commissariale.
Tutto questo non sarà possibile se te ne vai.
A L’Aquila, come dicono in molti, è iniziato un percorso importante. Molti cittadini si sono resi finalmente partecipi della vita pubblica, hanno manifestato la ferma volontà di non arrendersi, di non andarsene dalla città.
In molti si sono riavvicinati alla politica, alla ponderata attenzione per la vita sociale e politica della città.
Ma sono ancora pochi.
Il percorso appena iniziato rischia di morire.
La seconda fase del percorso oggi, più silenziosa, più riservata, si svolge nei gruppi, è fatta di riunioni e considerazioni, analisi e anche elaboraizoni di programmi politici.
Questa porterà alla nuova clase politica. Ma non domani.
Domani vincerebbero "quegli altri", semplicemente quelli che non governavano, che non hanno colpa di niente.
