perchè no?
18 March 2008Pescara, 8 marzo 2008
“…se è quasi del tutto impossibile governare il presente, nessuno può impedirci di progettare il futuro.”
Governare il presente si può. Anzi: si deve. Si devono guardare in faccia i problemi. Si devono guardare le facce di ciascun problema. La soluzione del problema è l’inizio della costruzione del futuro.
Preoccuparci di sapere da dove veniamo e dove andiamo presuppone una visione della storia come percorso, come un itinerario che ebbe un origine e ha una destinazione, per quanto a noi ignota. È un modo ci concepire la storia che non condivido. Conoscere la nostra storia per sapere chi siamo: questo è importante. Se per “progettare” si intende ricavare dallo studio della nostra storia una chiave di interpretazione che ci conferisca un potere divinatorio…grazie per l’impegno, ma abbiamo già dato! Se per progetto si intende un’idea di sviluppo strutturata, fondata sulla coscienza di sé e delle proprie capacità, come obiettivo la soluzione dei problemi presenti, e come strumenti le nostre risorse e il nostro impegno…
…la vedo dura…ma si può tentare. Del resto l’alternativa qual è?
Per ora la chiudo qua: sperperare tutto il mio repertorio di luoghi comuni in un solo post sarebbe avventato.
Abbiate pazienza
Roberto da Pescara
