contro chi 2

1 March 2010

“Contro chi?” si riferiva alla manifestazione del 14 febbraio.

Poi c’è stata quella del 21 febbraio “delle chiavi” e ho riflettuto su posizioni diverse:

l’integralista dice “chi non ha impedito questo scempio * o non lo ha almeno denunciato è complice” il realista dice “chi ha negoziato (soprattutto se ha negoziato per sé o per i suoi) mi fa gioco perché, se sono fortunato o ho abbastanza potere contrattuale, negozia anche per me”. Il cittadino dice “Ci sono tali e tante pressioni verso il malaffare e l’interesse privato che qualsiasi amministratore pubblico, se non controllato, sorretto, aiutato si sente un fesso a difendere il bene comune”

Quindi esserci era la risposta giusta, tutto sommato.

 

Oggi ero alla manifestazione “delle carriole”, bellissima, ma verso dove andiamo? Riusciamo in questo modo a far sentire la nostra presenza, anche grazie ai media, ma soprattutto ai nostri rappresentanti locali che, infatti, ci sono e “ci mettono la faccia” … ma sono loro a decidere?

Sembrerebbe che nelle linee guida per la ricostruzione dei centri storici, che in molti stiamo aspettando e che credo interessino tutti perché finalmente avviano un futuro possibile per la nostra città, si preveda un minimo di un anno prima di poter approvare un qualsiasi progetto di ripristino.

Le linee guida sono proposte dall’arch. Fontana e emanate dal presidente Chiodi.

Che non ci considera interlocutori, finora.

Perché un altro anno?

Mi vengono in mente solo spiegazioni pessimistiche: non ci sono i soldi? È meglio utilizzare quei pochi che ci sono per altri appalti lucrosi (macerie)? Non disturbare chi, prefigurando piani di ricostruzione favorevoli, sta acquisendo immobili in città con il meccanismo degli accordi preliminari? Trovare il sistema, in qualità di commissari, per appaltare anche la ricostruzione delle nostre case?

E allora benissimo, presidiamo le macerie, ma facciamoci sentire anche in Regione, dal Commissario delegato che può continuare a fare ordinanze: venga a dirci i tempi previsti con chiarezza, indichi un percorso trasparente e, soprattutto, ci dica quanti soldi ci sono e come li distribuisce.

Forse anche il Commissario delegato andrebbe presidiato.

 

 

 

 

 

 

* Per scempio intendo la scelta scellerata delle new towns berlusco-bertolasiane che, insieme allo sciupio dell’emergenza infinita e del G8, hanno assorbito tutte le risorse; e il contemporaneo abbandono di chi non è rientrato nel megaprogetto nonché della ricostruzione vera e propria.