LETTERA APERTA
22 August 2010Parlamentari eletti in Abruzzo, Presidente Chiodi, Consiglieri Regionali, Presidente Del Corvo, Consiglieri Provinciali, Sindaco Cialente, Consiglieri Comunali, Sindaci dei Comuni del “cratere”, consiglieri comunali.
Vi chiedo una risposta sincera, trasparente e non politica:
perché i cittadini colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, elettori delle assise che componete, Vostri concittadini devono subire queste umiliazioni continue? Perché non si può riconoscere e difendere la loro dignità?
I cittadini dei comuni colpiti dal tremendo evento sismico del 6 aprile stanno subendo un’ingiustizia quotidiana solo perché nessuno di Voi ha la forza e la determinazione di dire a chi ci governa che hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini colpiti da eventi calamitosi in precedenza.
Spiegatemi perché l’INPS si può permettere di far uscire una circolare che sospende la riscossione dei contributi, con due mesi di ritardo, mettendo in difficoltà le aziende che hanno dovuto versare i contributi, a luglio ed agosto, pur in mancanza di disponibilità finanziaria.
Spiegatemi perché l’Agenzia delle Entrate non accoglie l’istanza più volte proposta di rivedere le scadenze fiscali in modo da consentire alle famiglie, alle imprese ed ai professionisti di poter tornare alla normalità in maniera lineare.
Spiegatemi perché non ci è stato concesso un maggior differimento dei termini per la restituzione delle tasse sospese a seguito del sisma ed una loro riduzione, come è stato fatto in qualsiasi posto d’Italia in conseguenza di altri eventi calamitosi.
Spiegatemi perché il sistema bancario ed Equitalia possono azzerare quel poco di economia esistente, che con tanti sacrifici si sta rimettendo in piedi.
Spiegatemi perché noi dobbiamo seguitare a chiedere, quasi fosse un’elemosina, quello che per gli altri è stato da subito un diritto.
Spiegatemi quante altre manifestazioni devono essere organizzate, con o senza l’intervento della polizia, per veder riconosciuti i nostri diritti.
Domandatevi se state adempiendo al vostro mandato elettorale: voi siete i nostri rappresentanti, non i rappresentanti dello Stato. Voi dovete difendere i vostri elettori, non il Governo. Noi stiamo chiedendo cose normali e legali, non cose eccezionali e illegali.
Perché non volete schierarvi dalla parte della giustizia, del diritto, dei cittadini?
Perché non vi battete a difesa dei vostri cittadini – elettori per garantire un futuro a persone, comunità territori che hanno l’unica colpa di essere nati in una zona sismica ad alto rischio, che peraltro le stesse Istituzioni che rappresentate non hanno saputo, o voluto, tutelare quando si trattava di costruire in maniera intelligente?
Io credo che dobbiate farvi un’analisi di coscienza: siete sicuri che quello che state facendo sia sufficiente? Siete sicuri che sia quello che i cittadini si aspettino da voi? Siete sicuri che non si possa fare qualcosa di più e di più utile e sentito dai cittadini? State risolvendo i problemi quotidiani di chi cerca di rialzare la testa?
Oppure siete talmente pieni di voi, da pensare che i cittadini si sbagliano nelle loro richieste?
Perché se così fosse, vuol dire che la “politica” che voi rappresentate è autoreferenziale e non ha nessun punto di contatto con la realtà quotidiana di chi vive, lavora, studia, dei pensionati, delle aziende, di quelli a cui domani andrete a chiedere ancora una volta il consenso.
E questa volta, che faccia vi metterete per incontrare quelli a cui avete voltato le spalle, a cui avete levato la dignità, non foss’altro che per la vostra incapacità a difendere i loro diritti?
Resto in attesa di risposte, oneste, sincere, trasparenti e non politiche.
Luigi Fabiani
