venite a prendere l’aperitivo con noi

12 March 2008

Nel nostro quotidiano, nella vita di tutti i giorni troviamo gli spunti per le osservazioni, per le critiche; muovendoci per le solite strade, nei luoghi di lavoro, accompagnando i figli a scuola o in palestra, prendendo l’aperitivo con le amiche ci guardiamo intorno, osserviamo la nostra città, rileviamo tutti i disagi nel viverla. Disagi tanto evidenti che ci viene da pensare che i politici, gli amministratori, non abbiano una vita normale, un quotidiano: non hanno figli, o, se l’hanno, essi non vanno a scuola, non frequentano palestre, non vanno al teatro, non prendono l’aperitivo con le amiche (o gli amici).
Altrimenti vedrebbero; vedrebbero una città sporca, sudicia anzi, con una piazza del duomo sequestrata per ore nel primo pomeriggio dai mezzi della nettezza urbana (ma veramente non è possibile organizzare diversamente? ma veramente i proprietari degli esercizi commerciali sono autorizzati a lasciare rifiuti in terra, contro ogni logica di buon senso e di igiene, ma davvero non è possibile mettere dei capienti cassonetti e richiedere agli utenti di civilmente riporre i propri rifiuti lì dentro?); vedrebbero una città sequestrata dalle macchine, che sfacciatamente sono dappertutto, sui marciapiedi, attorno alle fontane, in ogni vicolo, anche il più stretto, ostruendo a volte il passaggio perfino ai pedoni; vedrebbero una città nella quale l’affitto più basso parte da 5/600 euro al mese, anche per due stanzette; vedrebbero una città nella quale quasi ogni cittadino ha un pignoramento o un fermo amministrativo sui veicoli a causa di cartelle esattoriali esose, nella quale i distacchi di corrente e gas sono all’ordine del giorno per numeri consistenti di alcune migliaia; vedrebbero una città nella quale nessun amministratore o gestore di enti pubblici o privati, riesce a fare “squadra”, a cercare sempre, per prima cosa, di creare sinergie in loco: a Pescara (scusate, uso il termine come luogo generico di paragone) si compra meglio, si spende meno, sono più bravi i professionisti, gli artisti, gli imprenditori: tanto che ci viene da pensare che forse converrebbe importare da “Pescara” anche gli Amministratori e i gestori del potere (per esempio le banche).
Svelateci il segreto: anche io non ho mai usufruito del trasporto pubblico, ma so, perché mi sono trovata ad interessarmene come genitore e come cittadino, che è praticamente impossibile prendere un autobus per muoversi, se non si ha tutta la giornata a disposizione. Chi abita nell’immediata periferia aquilana è costretto ad orari di vita completamente diversi da quelli di chi abita in centro: i ragazzi, per esempio, se abitano in centro possono uscire il pomeriggio, tutti i giorni, fino alle otto di sera, possono socializzare, e possono perfino permettersi uscite serali. Da soli, senza essere accompagnati da genitori-tassisti.
Allora: io lo so, ma perché chi è preposto al compito di organizzare e gestire i servizi non lo sa? Come fate a non sapere?
Un consiglio: venite a prendere l’aperitivo con noi, vi raccontiamo la nostra città.

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