succede
28 February 2008SUCCEDE
A volte succede che un signore, uno qualsiasi, dica una cosa ad un altro signore, uno un po’ meno qualsiasi, chessò un parlamentare, e che questo secondo, invece di fare la sua solita promessa da marinaio, prenda quello spunto, lo porti in Parlamento, cioè in Commissione Finanze e, qualche tempo dopo, pensate solo 5 mesi, lo Stato istituisca l’Osservatorio Regionale sugli Studi di Settore. Forse li avrebbe istituiti lo stesso, ma la norma che li prevedeva era del 1997 e guarda caso li ha istituiti nel 2007, 5 mesi dopo che il signore aveva detto all’altro signore qualcosa.
A volte succede.
(primo signore Luigi Fabiani, secondo signore l’on. Nicola Crisci) la cosa è la seguente:
Egr. On. Nicola Crisci
oggetto: Studi di settore e situazione economica locale
Facendo seguito al colloquio telefonico, Le pongo le seguenti problematiche:
1)Gli studi di settore istituiti nel 1997 prevedevano la nomina di commissioni provinciali che apportassero ai parametri base, divisi per settore e categoria produttiva, dei correttivi territoriali atti a rendere gli stessi Studi più vicini alla realtà geografica ed economica locale (si pensi ad un Taxi a Roma e ad uno a L’Aquila); mi risulta che la commissione provinciale dell’Aquila si sia insediata nel 1999 e non si sia mai riunita (!!). Alla luce di questa latitanza, L’Aquila risulta essere: per gli studi di settore del commercio “Comune con forte modernizzazione del commercio (valore 100)”, per le attività professionali “Area di elevata urbanizzazione con notevole grado di benessere (valore 100)”. Risulterebbe, quindi, che l’Aquila e la sua provincia siano paragonabili al Principato di Monaco (!).
2)L’applicazione degli studi di settore evidenzia la congruità (volume reddituale) e la coerenza (valori di ricarico, di rotazione di magazzino, di resa oraria); l’eventuale scostamento (non congruo e/o non coerente) dovrebbe far scattare l’accertamento; è facoltà del contribuente adeguarsi o meno alle risultanze degli Studi di settore, come sostenuto anche dal ministro D’Alema nella puntata di Ballarò del 19.6.2007. Ma il ministro, e forse non solo Lui, non è a conoscenza che gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, credo per circolare interna, invece di fare gli accertamenti analitici (vedere la “contabilità” dell’azienda non congrua/non coerente) esigono l’adeguamento alle risultanze degli studi di settore, applicando di fatto una “MINIMUM TAX”.
3)Il Servizio riscossione tributi della provincia dell’Aquila (GERIT SpA) ha fissato delle soglie minime per il recupero coattivo par a € 200,00 per i fermi amministrativi e € 500,00 per l’ipoteca giudiziale. Tale decisione ha comportato e comporta che L’Aquila abbia circa 15.000 ipoteche trascritte in provincia e circa 6.000 nel solo comune dell’Aquila (!!!). Per ognuno è un problema personale, nell’insieme è un problema sociale elevatissimo.
4)Gli operatori del Servizio riscossione tributi della provincia dell’Aquila (GERIT SpA) non hanno assolutamente certezza ne delucidazioni in merito al loro futuro lavorativo in quanto si è passati da macroregioni a società con partecipazione della Regione e dei Comuni.
Quanto sopra credo sia di fondamentale importanza in quanto il nostro territorio non è nelle condizioni sopra descritte e l’economia locale è messa in difficoltà sia da quanto sopra esposto, sia dal fatto che le banche nella provincia dell’Aquila fanno pagare il denaro (tasso d’interesse sui prestiti e finanziamenti) mediamente 2/3 punti percentuali al di sopra di quanto, per esempio, non si paghi già a Pescara.
Certo di un Suo interessamento ed in attesa di un sollecito riscontro, porgo
Distinti saluti.
Luigi Fabiani
Data a L’Aquila il 22 giugno 2007

uffa, il solito blog. le solite chiacchiere qualunquiste. da quando beppe grillo ha cominciato a strillare forte, dall’alto dei suoi miliardi, quali sono le cose che non vanno e quelle che vanno, si sono accodati in molti. ma è troppo facile sparare a zero sulla politica, di questi tempi. è come sparare sulla croce rossa. non saranno i beppe grillo a fermare il malaffare, nè ci riuscirete voi.
perchè, che c’avete contro beppe grillo? se non ci fosse lui a dire la verità, saremmo veramente alla frutta.
Ok, però finora molte lamentele. Le soluzioni? Ce ne sono? O deve essere qualcun altro, a risolvere?
Non credo che il punto sia “le solite lamentele” o “beppe grillo” e neppure le “soluzioni”. Il punto è che la differenza la può fare chiunque, in questo caso due: uno qualsiasi e uno un po’ meno qualsiasi. Se anche tu, invece di considerare il malaffare un dato di natura, ti dessi un po’ da fare, ti accorgeresti che quelle che a te sembrano “le solite lamentele” in realtà sono bisogni, sono richieste, è voglia di decidere. E poi… vatti a vedere sul vocabolario “qualunquista”: potresti scoprire che forse la qualunquista qui sei proprio tu!