Caro Sindaco, Spettabili Vertici, Egregio Corpo,
26 March 2008Caro Sindaco, Spettabili Vertici (dell’AMA), Egregio Corpo (dei Vigili Urbani), leggo su un giornale locale che in una riunione avreste deciso "tolleranza zero" sui parcheggi selvaggi. Ancora una volta la prima reazione è l’impressione che siamo piano piano tornati ad essere sudditi, da cittadini che un tempo siamo stati. Editti al posto della "amministrazione", soluzioni tampone al posto della programmazione. Secondo me, bisognerebbe avere un piano per la viabilità attuale e un progetto di sviluppo del piano per i prossimi 5 anni (magari 10). Secondo me questo piano dovrebbe essere studiato dagli esperti (magari quelli già alle dipendenze del comune, non ricominciamo con le parcelle),
di concerto con un piano per il trasporto pubblico ed organico ad esso, e poi illustrato e spiegato ai cittadini, che lo attendono da anni e anni. Secondo me poi bisognerebbe cominciare a garantire ai cittadini che gli autobus passano, hanno percorsi logici, e servono tutto il territorio comunale. Secondo me poi bisognerebbe chiudere il centro storico. Secondo me poi i Vigili Urbani, non sceriffi ma tutori dell’ordine, dovrebbero essere sempre presenti nelle strade per guidare i cittadini, prevenire i parcheggi, disincentivare i furbetti. Secondo me poi, solo allora, si potrebbe cominciare a dire "tolleranza zero " sui parcheggi selvaggi. Caro Sindaco: ha mai provato a prendere un autobus a L’Aquila? Le possiamo regalare un abbonamento? Ci fa la cortesia di organizzare solo due o tre dei suoi preziosissimi giorni con i mezzi pubblici? I giorni più tranquilli, non quelli in cui le si sovrappongono decine di appuntamenti. E’ mai andato di domenica a trovare un congiunto in Ospedale, al S. salvatore, con i mezzi pubblici? Ha mai provato a dire a suo figlio: stasera per favore torni a casa con l’autobus dal Movieplex, perchè papà ha una riunione, ma anche perchè così non intasiamo le strade di traffico e non devo lasciare la macchina in mezzo con i lampeggianti accesi vicino a casa per farti rientrare. Tolleranza zero si, sono d’accordo, ma tolleranza zero con chi non "amministra" ma gestisce il traffico e i trasporti pubblici solo in emergenza. Abito nel quartiere S. Marciano. Il Viale Niccolò Persichetti è tutti i giorni e a tutte le ore del giorno pieno di veicoli parcheggiati in divieto: se ci fossero sempre uno o due vigili a vigilare, a scoraggiare quanti vogliono lasciare la macchina in sosta vietata, gli autobus passerebbero senza problemi. Invece sa cosa succede? Ogni decina di giorni (o 15 o 7, ma non importa) arriva una pattuglia diciamo alle 12 o alle sette la sera, scendono due vigili, fanno una bella tornata di multe (una decina?, quindici?) e poi, buonanotte. Ci si rivede fra 10/15 giorni. Un po’ di multe, un po’ di soldi per le casse comunali, e il problema ancora lì. Ma via. Il cittadino è birichino, maleducato, ha cattive abitudini, ha la tendenza a rischiare, a giocare d’azzardo. Ma non ha alternative. Che lei sappia sarebbe impossibile avere un vigile a "prevenire" il problema? e magari anche a fare un piccolo rapporto a Lei: caro Sindaco, sì, lì la gente si ferma in divieto di sosta, ma lo sai Lei dov’è il parcheggio più vicino? Quelli che si fermano lì, che ci vanno a fare? Lo sa che hanno fatto aprire 3 sale gioco sul Viale Persichetti? Lo sa che ora c’è un nuovo palazzo con vetrine commerciali da affittare (ovviamente questo farà aumentare il traffico), e nessun parcheggio? Voglio dire, potrebbero diventare utili e logici uno studio del territorio, una previsione di ingombro e di quantificazione dell’utenza, del traffico, che porti ad una modifica anche dei divieti di sosta? Uno studio di impatto sul traffico, prima di conceder le licenze? La situazione non è gestita, non è organizzata, le regole non sono certe, viviamo alla giornata. Allora a che servono questi proclami? Fateci ancora multe, siate inflessibili! Per ottenere che? Siamo certi che la ragione è dalla nostra parte: le cose non possono continuare così. A L’Aquila è più facile cambiare Sindaco che far funzionare la viabilità. Il cittadino non la manda giù, non ci si ritrova a fare il suddito: vogliamo sperare che il richiamo ad una programmazione seria e duratura (che duri più di una legislatura, indifferente ai Sindaci in carica) sia accolto immediatamente: il futuro della nostra città è l’unico nostro interesse, Perchè noi in questa città ci viviamo, ci lavoriamo, ci cresciamo i nostri figli, e vogliamo viverci bene, avere delle regole giuste e dei servizi funzionanti. Un suggerimento per la redazione del piano traffico: chiediamo all’Università dell’Aquila, al Dipartimento di pertinenza, che dedichi una o due tesi alla viabilità all’Aquila. Lo studente che ci "regala" il Piano Traffico avrà una borsa di studio dell’Amministrazione Comunale per la sua specializzazione. P.S.: Sappiamo che ieri, 25 marzo, presso la Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Architettura ed Urbanistica, è stato tenuto un Convegno sulla viabilità nella nostra Città (piano che tra l’altro prevede l’uso del tratto autostradale L’Aquila Est - Ovest per "alleggerire" il congestionamento del traffico) alla presenza, tra gli altri del nostro Sindaco e della Presidente della Provincia. Ci piacerebbe esserne informati. Ma sul sito dell’Università non ce n’è traccia. Qualcuno di buona volontà ce lo racconta?

Io abito a Bagno, preferirei non prendere l’auto per andare a lavorare in centro a(per me sarebbe un risparmio in soldi e sarebbe un risparmio per tutti in termini di energia e inquinamento prendere meno la macchina). La mattina ok, solo che spesso la sera lavoro fino a tardi e non avrei un autobus per tornare. Quindi, devo per forza prendere la macchina… peccato…
e io abito a fossa. sono l’unica in casa ad avere la macchina. figlio piccolo che frequenta la scuola i cui orari non sono compatibili con quelli degli autobus, nè in entrata nè in uscita. quindi automobile. mio marito non ha la patente, usa i mezzi pubblici, ma deve rientrare comunque esntro le sette e mezzo la sera, uscire mediamente da casa circa due ore prima dei suoi affari (siamo a soli 12 km dal centro città!) e la domenica è chiuso in casa perchè il piccolo centro non è collegato…
io sono un fuori sede, e abito a roio. non sapevo che mi andavo a seppellire in una frazione dalla quale la sera non si può uscire se non a piedi. non vedo l’ora che scada il contratto di affitto per cambiare casa. che città universitaria di merda!
alessandro, sei uno di quei maledetti che intasano la piazza della città con la tua auto? perchè non vieni in bicicletta da bagno?
eppure non dovrebbe essere difficile. non dico mettere un notturno, ma almeno continuare alcune corse fino a mezzanotte… da pazzi…
ci sono venuto un a volta, e naturalmente non ci sono risalito… (san benedetto)… fumo troppo per fare sport…
l’anno scorso, quando ancora frequentavo la scuola elementare, ho provato ad andare a scuola in bici, dato che abito in centro. tentativo fallito a causa delle innumerevoli macchine.
per di più, a quell’ora non c’era un vigile in circolazione. ho provato ad organizzare un progetto di “laboratorio di bicicletta a scuola” che comprendeva anche un corso di manutenzione. altro buco nell’acqua. non mi ha dato retta nessuno
mi piace andare al cinema con gli amici.
ma se non c’è qualche genitore che ci porta, non si può arrivare al moviplex, nè tornare.
e uscire a 16 anni con i genitori ……