15 April 2008
"Devi portare Mario in piscina!". Vabbe’, mi organizzo: alle cinque esco dallo studio, passo a casa, prendo Mario e alle cinque e mezza sto in piscina. Poi torno allo studio, alle sei e un quarto torno in piscina, prendo Mario e torno a casa. ‘azz, son le cinque e dieci: devo correre. "Fai scendere Mario? Sto qui alla piazzetta". Allora: Fontana Luminosa, Via dello Stadio, semaforo: ma quanto dura ’sto rosso? Viale della Croce Rossa (ma possibile che tutto il traffico dell’Aquila si deve legare al sottopassaggio di GS?). ‘Sto stronzo, ma che pensa che stiamo a un videogioco? e per fortuna che stiamo davanti ai Carabinieri. Madonna, mancano cinque minuti: "dai, papà, allo spogliatoio di corsa di corsa!". Pelo, pelo! Torno verso lo studio, suona il cellulare, chi è? "Senti, quando vai a riprendere Mario, puoi portare Antonello al Movieplex: ci sono gli amici, vanno a cinema." "Ma Antonello dove lo prendo?" "Dalla nonna." Cambio programma: è inutile che torno allo studio. Sto in vantaggio di dieci minuti: vado direttamente dalla nonna, prendo Antonello, lo porto al Movieplex e poi torno da Mario in piscina. Ma che c…. è successo? Le macchine non fanno un passo, ma possibile che tutto il traffico dell’Aquila deve passare per Via XX Settembre? Possibile che non si riesca a trovare una soluzione? Eppure saranno quattro cinque volte che il Comune chiama gli specialisti, l’altro giorno pure l’Università ce s’è messa. E per fortuna che stavo in anticipo! Antonello: "Corri papà, che è tardi!". Via di nuovo verso il Movieplex: ma qui non ci doveva passare la metropolitana? Certo, se funzionasse, Antonello già potrebbe prenderla. Oddio se facesse un percorso un po’ più intelligente: che ne so’, unire la parte dei divertimenti (avete mai riflettuto che i cinema, i centri commerciali - ora assurti a spazi sociali di divertimento -, gli impianti sportivi stanno tutti da Piazza d’Armi in poi?) al centro ed ai quartieri, ci risparmierebbe tutto ’sto casino con le macchine. E poi …. se ricalcasse la vecchia ferrovia potrebbe portare gli abitanti, da San Demetrio a Scoppito, in un attimo al Movieplex, all’Aquilone, alla piscina ……. Che bell’idea, domani glielo dico a Massimo: il problema è che gli specialisti non portano i figli in giro per L’Aquila, per cui non si accorgono dove stanno le magagne: "Sindaco, fatti un giro in macchina con me alle ore giuste e ti faccio vedere i problemi del traffico".
Pubblicato da luigi in politica?, una per tutte: traffico | 4 Commenti »
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12 April 2008
Banale e scontato parlare di traffico, di soste selvagge, di parcheggi inesistenti, di inquinamento atmosferico provocato dalle auto, del disordine in cui versa la maggior parte delle città, soprattutto al sud. Ma anche di questi problemi banali e scontati soffre la nostra città, e sì, banali , ma anche paradossali per un centro storico che si percorre a piedi in un tempo massimo di venti minuti. Il centro: impossibile chiudere alle auto, le tante amministrazioni che si sono succedute al governo non hanno mai provato a gestire seriamente un piano traffico; il massimo che si è riusciti ad ottenere è stato qualche sprazzo di pseudo isola pedonale, un cambiamento di senso di marcia di una strada, in su o in giù, secondo i gusti dei vari assessori, una fioriera per fingere di impedire accessi alle vie più centrali (chi vuol passare di lato ha poi quasi sempre lo spazio necessario!) Ci sono , in realtà, difficoltà nella realizzazione di provvedimenti che dovrebbero essere scontati: - le resistenze di gruppi economici di rilievo e non - la mancanza di una seria determinazione da parte degli amministratori nel vincere le resistenze, anche a costo di temporanea impopolarità. Certo, i più obiettano: come si può chiudere il centro storico di una città senza servirlo di adeguati parcheggi e di una efficiente rete di trasporti? Vero, tutto vero, ma qualcosa, forse si può cominciare a fare. I divieti di circolazione, e di accesso ci sono, o, almeno ce ne sono alcuni funzionanti (Piazza S. Domenico è rigorosamente riservata, con relativo pass, ai residenti), ma nella maggior parte dei casi vengono rispettati solo parzialmente o affatto. (I vicoli a ridosso di piazza S. Pietro dovrebbero essere "isola pedonale", ma soprattutto da quando via Roma è chiusa per via della costruzione della gloriosa metropolitana, alcuni di essi, come via Pretatti sono divenuti arterie di grande traffico!) I parcheggi non ci sono (sarebbe ora di provvedere, invece di sperperare denaro pubblico in imprese titaniche!) ma i pochi che ci sono vanno resi efficienti e funzionanti a pieno regime ("mega parcheggio") Il potenziamento e la razionalizzazione dei mezzi pubblici è un’utopia; la loro inefficienza è sconvolgente. Possibile - e cito un esempio per tutti - che per raggiungere il centro storico da Coppito, anche in ore non di punta, non siano sufficienti tre quarti d’ora e infiniti e incomprensibili percorsi? E’ proprio necessario il carico e lo scarico delle merci in ogni ora del giorno? Non c’erano delle fasce orarie prestabilite? E poi, è proprio necessario parcheggiare le auto in modo selvaggio comunque e dovunque, in qualunque momento senza che nessuno controlli o argini questa consuetudine? E sì, perchè i vigili compaiono solo di tanto in tanto, magari a infliggere multe o a compiere spedizioni punitive sommarie per infrazioni di poco conto. Ma dove sono quando camion enormi scaricano merci nelle ore di maggior congestione senza incorrere in alcuna sanzione? Dove sono quando per caso si verificano incidenti? Dove sono nelle ore di punta, quando il traffico diventa ingestibile e incontrollabile, quasi fossimo in una metropoli? Dove sono ogni giorno, quando le auto vengono parcheggiate persino davanti all’inaccessibile piazzale di Collemaggio? Potrebbero rendersi visibili, efficienti ed efficaci e magari anche capaci di contribuire alla pubblica civica educazione (non dovrebbe essere questo il loro specifico ruolo?) Certo, questo potrebbe portare i cittadini meno sensibili a desistere dal parcheggio davanti alla porta del negozio (per esempio ubicato in via Garibaldi) dove è impellente l’esigenza di fare un acquisto! Ma questo naturalmente non è sufficiente. Bisogna, in prospettiva , progettare un piano traffico degno di questo nome, razionale adatto alle esigenze dei cittadini e della città; provvedere a creare le strutture per poter in futuro arrivare ad una chiusura totale del nostro piccolo centro che va tutelato e valorizzato nei suoi angoli suggestivi, nelle opere artistiche e architettoniche che vengono assolutamente mortificate dal disordine che regna sovrano. Avete mai provato a passeggiare di sera, tardi, di domenica, preferibilmente d’inverno, quando i più sono a casa, le auto in garage o parcheggiate nei luoghi deputati? E’ ancora bello, molto bello, il nostro centro storico!
Pubblicato da silvia in una per tutte: traffico | 3 Commenti »
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26 March 2008
Caro Sindaco, Spettabili Vertici (dell’AMA), Egregio Corpo (dei Vigili Urbani), leggo su un giornale locale che in una riunione avreste deciso "tolleranza zero" sui parcheggi selvaggi. Ancora una volta la prima reazione è l’impressione che siamo piano piano tornati ad essere sudditi, da cittadini che un tempo siamo stati. Editti al posto della "amministrazione", soluzioni tampone al posto della programmazione. Secondo me, bisognerebbe avere un piano per la viabilità attuale e un progetto di sviluppo del piano per i prossimi 5 anni (magari 10). Secondo me questo piano dovrebbe essere studiato dagli esperti (magari quelli già alle dipendenze del comune, non ricominciamo con le parcelle),
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Pubblicato da La Redazione in eso tiengo, una per tutte: traffico | 8 Commenti »
Post Tags: divieti di sosta, multe, piano traffico, traffico, viabilità, vigili
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