arrivati al traguardo con un doppio risultato

12 May 2011

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La legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila e la messa in sicurezza dei territori ha già raggiunto uno storico traguardo: il suo testo sarà discusso in Parlamento, e non era mai accaduto prima. 

A pochi giorni dalla scadenza dei sei mesi di campagna di raccolta firme a L’Aquila e in Italia il Comitato Promotore ha raggiunto la cifra di oltre 40.000 firme regolarmente certificate. Altre migliaia stanno continuando ad arrivare e, in questa settimana, si cercherà di certificarle tutte. 

Intanto, il testo integrale, così come sottoscritto da decine di migliaia di cittadine e cittadini, è già all’esame della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati ed è stato già sottoscritto da 220 deputati di diversi partiti politici. 

Questo risultato storico è stato raggiunto grazie alla straordinaria mobilitazione di tanti singoli cittadini, associazioni, comitati, forze sociali e culturali dell’Aquila, del cratere e dell’Italia intera che in questi mesi hanno lavorato con mille difficoltà senza sosta, senza il decisivo apporto delle grandi organizzazioni partitiche e sindacali nazionali. 

Sappiamo che questa legge è una necessità fondamentale e non più rimandabile per immaginare un futuro nel nostro territorio, ma siamo anche consapevoli dell’importanza per tutto il territorio nazionale

Se abbiamo raggiunto questo storico traguardo lo dobbiamo a tutte e tutti coloro i quali ci hanno fortemente creduto da subito; anche contro un fortissimo scetticismo, anche a L’Aquila. Molti non si sono neanche avvicinati ai banchetti della raccolta firma perché pensavano fosse una legge “di parte” beh, avevano ragione, era, è e sarà di parte: dalla parte dell’Aquila e dei comuni colpiti dal territorio, dalla parte di tutti i territori colpiti da catastrofi naturali, a partire da quelli della costa teramana e marchigiana, ed i comuni alluvionati del Veneto.

 

In Commissione Ambiente e Territorio della Camera sono attualemente in esame tre testi di legge: quello integrale della proposta di legge di iniziativa popolare ed altri due presentati, rispettivamente dall’Udc e dai Radicali Italiani che comunque si ricollegano al nostro testo-base. 

Da metà marzo in avanti sono stati ascoltati nelle audizioni alla Camera i rappresentanti degli Enti locali (Regione Abruzzo, Provincia e Comune dell’Aquila e comuni del cratere), i rappresentanti della regione Umbria e della regione Marche, la Protezione Civile, il Comitato promotore, gli ordini professionali dei tecnici impegnati nella ricostruzione, associazioni di categoria e tutti hanno concordato sulla necessità di una legge organica per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni colpiti dal terremoto che dia una linea guida per tutte le catastrofi naturali che dovessero verificarsi sul territori. 

Tra i punti chiave del testo, si ricordano norme certe al posto di quelle fissate con le ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri o della Struttura Commisariale, fondi certi attraverso un flusso costante nel tempo anche con l’istituzione di una tassa di scopo, poteri reali agli enti locali anziché a commissari, misure per il rilancio economico e sociale del territorio. Tra le misure di interesse nazionale, l’istituzione del “Fondo permanente catastrofi”, cui attingere in caso di spese per fronteggiare emergenze ambientali, e misure di prevenzione ed educazione ambientale.

Ora il testo dovrà affrontare l’esame del Parlamento e la nostra battaglia si sposterà nella sede deputata a farla questa legge, che chiediamo a gran voce da oltre un anno. I deputati che già ne hanno sottoscritto il testo rappresentano quasi diciotto milioni di elettori, in tutta Italia. Questo è un dato, oggettivo, di assoluta rilevanza.



Oggi chiediamo un incontro urgente  con il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini per consegnare le decine di migliaia di firme che rappresentano la volontà di tanti cittadini italiani e di un intero territorio.

Domenica 15 maggio saremo di nuovo in Piazza Duomo per leggere e discutere del nostro testo di legge e per iniziare insieme un percorso nuovo, non meno importante di quello appena concluso. Perché, ad esempio, dal prossimo novembre inizierà il pagamento dei sospesi 2011 in un’unica soluzione, ultimo rimasuglio di piccole microscopiche facilitazioni concesse ai terremotati dell’aquila, che stanno già pagando tutto. La soluzione è già inserita organicamente nella nostra proposta di legge. 

Anche per questo deve diventare legge più velocemente possibile.



Un ringraziamento particolare va ai tanti volontari che a L’Aquila come in ogni parte d’Italia hanno dato vita in questi mesi a questa straordinaria esperienza di partecipazione civica. 
Comitato Promotore 
Legge di solidarietà nazionale per i territori colpiti da disastri naturali
 

 
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Spazi Aperti per una Agenda Aquilana

donna, imprenditore e madre : no, niente commissario

9 March 2011

 Siamo sicuri che L’Aquila si possa permettere le dimissioni del Sindaco? Siamo sicuri che il nostro futuro si possa basare su un nuovo Commissario?

Caro Sindaco, non te ne devi andare.

Semmai devi cominciare a pretendere, pretendere aiuto, attenzione, sostegno.

Pretendere di poter governare questa nostra martoriata città, senza dover mediare qualsiasi decisione con i gruppi di pressione.

Pretendere che se ne vadano, che si dimettano, quei consiglieri che remano contro, che hanno sempre remato contro.

Tutti i poteri minuscoli, le faccendine sporche, le lobbyne, le risibili conventicole di una città pettegola, che non ha la dignità di dire basta: basta a chi continua a creare problemi, basta ai funzionari incapaci e inspiegabilmente inamovibili, basta ai costruttori padroni della città, basta ai giochi sporchi di chi non sa o non vuole giocare onestamente.

Le donne, in questa giornata di lotta per i diritti, di lotta per il futuro, scendono in piazza a L’Aquila per chiederti di non confermare le tue dimissionie per dire definitivamente BASTA!!!

Basta alle cene "elettorali" che già si stanno facendo da un po’.

Basta alla inspiegabile impossibilità di chiudere un solo progetto, una sola azione.

Basta a chi manovra nell’ombra contro la decisione di unificare le municipalizzate, di qualunque partito sia.

Basta a chi appoggia e ha sempre appoggiato i maghi delle O.P.C.M. che passo dopo passo hanno delegittimato i poteri locali, che non ascoltano le nostre richeste, che non risolvono i nostri problemi.

E basta con l’abitudine degli aquilani di stare a guardare solo per criticare.

La città ha bisogno di pulizia, di onestà, di chiarezza.

La città ha bisogno della stabilità per risollevarsi, ha bisogno che vengano disvelate le manovre politiche, partitiche o anche lobbystiche.

La città deve riprendere ad andare verso il domani.

E tutto questo non saarà possibile con quello che ci riserva il regime commissariale.

Tutto questo non sarà possibile se te ne vai.

A L’Aquila, come dicono in molti, è iniziato un percorso importante. Molti cittadini si sono resi finalmente partecipi della vita pubblica, hanno manifestato la ferma volontà di non arrendersi, di non andarsene dalla città.

In molti si sono riavvicinati alla politica, alla ponderata attenzione per la vita sociale e politica della città.

Ma sono ancora pochi.

Il percorso appena iniziato rischia di morire.

La seconda fase del percorso oggi, più silenziosa, più riservata, si svolge nei gruppi, è fatta di riunioni e considerazioni, analisi e anche elaboraizoni di programmi politici.

Questa porterà alla nuova clase politica. Ma non domani. 

Domani vincerebbero "quegli altri", semplicemente quelli che non governavano, che non hanno colpa di niente.

 

 

da Roma l’VIII Municipio

21 October 2010

 

 

                              IL PD dell’VIII Municipio del Comune di Roma visita L’aquila

 

 

 

 

Lo scorso 24 settembre in occasione della prima Festa Democratica dell’VIII Municipio del  Comune di Roma - in un’ottica di vicinanza e solidarietà tipica del Pd - venne realizzato uno stand sul terremoto dell’Aquila. Esso consisteva  in una mostra fotografica realizzata dal Fotografo aquilano Danilo Balducci, l’esposizione di alcune poesie e degli articoli di Abruzzo Cultura di Nando Giammarini  sul terremoto e dei pezzi più toccanti  del Capo della redazione aquilana de Il  Centro dott. Giustino Parisse. Intervenne l’On Stefania Pezzopane che nella sua dialettica semplice e chiara  -  parlando delle tante difficoltà e sofferenze in cui ancora versa il popolo abruzzese a distanza di diciotto mesi dal terremoto - arrivò a coinvolgere fino all’emozione la platea attenta e partecipe. Vennero affrontati diversi temi: la difficilissima situazione dell’occupazione, la questione delle elezioni all’Aquila in cui il Presidente del Consiglio dopo aver fatto passerella ed aver condotto in prima persona la campagna elettorale  è sparito definitivamente dal giorno successivo alla vittoria, l’assurda ed ingiusta carica della polizia ai terremotati giunti a Roma lo scorso luglio per rivendicare i loro sacro santi diritti e parità di trattamento con le regioni limitrofe nei casi di calamità precedenti, la gente ancora ospitata negli alberghi che se non venivano pagati avrebbero mandato via i loro ospiti, l’autonoma sistemazione, il tessuto sociale disgregato, il progetto C.A.S.E. ed il problema delle macerie su cui sono state dette tante cose e fatte promesse mai mantenute. Davvero una splendida serata all’insegna della condivisione della terribile esperienza del popolo aquilano, nonostante la pioggia a tratti, conclusasi con la promessa di andare a visitare i luoghi della  sofferenza e del  dolore per sentirci realmente vicini, almeno per un giorno, ai nostri fratelli abruzzesi.  A  questo fine sabato 23 ottobre organizzata dal PD VIII, con la collaborazione dei fratelli Giammarini originari di Cabbia di Montereael ( AQ  ),  sarà all’Aquila per visitare la città e la sua zona rossa. Si tratta di mantenere una promessa e di rendersi personalmente conto come stanno realmente le cose, al di fuori di tante chiacchiere e relative smentite che a nulla servono se non a confondere tanta gente in buona fede, a diciotto mesi dal sisma.  Recentemente il Capo del Governo in una rivista rilasciata ad uno dei massimi giornali francesi, Le Figaro, ha dichiarato che all’Aquila tutto è a posto e la città è ripartita. Niente di più falso. Saremo in tanti con spirito di vicinanza e solidarietà toccheremo con mano le sofferenze del popolo aquilano e negli incontri e nelle iniziative successive, parlando con la nostra gente, rappresenteremo al meglio la realtà Aquilana. Non da meno è la situazione negli altri paesi del cratere sismico, come S. Pio delle Camere dove, come riferiva nei giorni scorsi il Corriere della Sera, nulla è stato fatto dal 6 aprile 2009. La visita sarà guidata dal segretario Municipale, Andrea Sgrulletti e dal consigliere Comunale al Comune di Roma, Dario Nanni, di origini Abruzzesi. Il nostro pullman sarà denominato :” 3.32 io non ridevo” per ricordare a tutti che solo gli sciacalli si rallegravano, fiutando facili guadagni,quando la gente moriva sotto le macerie dei paesi del cratere sismico distrutto.  Saranno con noi Maria Grazia Antonini Capo redattrice di Prima Stampa - un quindicinale che esce nel Lazio ed in Abruzzo con una tiratura di 25.000  copie in cui c’è sempre un articolo sull’Aquila redatto dal sottoscritto - ed il fotoreporter Alex Mazzenga, stimato fotografo professionista, con alcuni suoi allievi. Ci sarà di supporto e ci accompagnerà nella visita alla città  l’On. Stefania Pezzopane attuale assessore alle politiche sociali ed abitative del Comune dell’Aquila che ringraziamo sin d’ora per la sua gentile disponibilità. Questa iniziativa, di alto valore solidale ed umano, è stata voluta dal segretario Municipale e dal gruppo del Pd dell’VIII Municipio  con la collaborazione di tutti i circoli di zona. Un grazie di cuore a Pina Cocci valida ed instancabile militante del Circolo PD Tor Bella Monaca - Torre Angela per l’impegno profuso nell’organizzazione della vista. Lo stesso giorno saranno  presenti all’Aquila -  guidati dal consigliere dell’VIII Municipio in quota PD , Fabrizio Cremonesi e dal Sindaco di Palestrina, Rodolfo Lena - i motociclisti  del Motoclub “ LE SOPRAVVISSUTE” che, come già fatto precedentemente  in uno slancio di generosità, porteranno doni ad una scuola elementare di Coppito. Prima che sia troppo tardi bisogna agire per impedire che quel flebile filo di speranza che ancora anima i popoli dei Paesi del cratere terremotato si spenga definitivamente. Allora saranno problemi e grandi. Per tutti.


 
Nando Giammarini

prima festa del Pd dell’VIII Municipio del Comune di Roma: insieme per parlare dei tanti problemi post sisma

30 September 2010

 

di Nando Giammarini

 

 

     Arrivata venerdì 24  alle 19.00 in punto, nel Parco dell’Acqua e del Vino a Borghesiana in via Giardinello, ed accolta dal popolo del PD come un vero leader, Stefania Pezzopane è si è intrattenuta tra i vari stand a visitare la bella mostra del noto fotografo aquilano, Danilo Balducci, le poesie di Nando Giammarini e gli articoli del Il Centro scritti dal capo della redazione dell’Aquila Giustino Parisse. Un clima davvero famigliare: tutti la salutavano chi le rivolgeva parole di stima ed incoraggiamento chi le donava un sorriso e un semplice “Ciao Stefania” e lei a complimentarsi per la bellezza del luogo e l’organizzazione della festa curata nei minimi particolari dai tanti volontari. Un giro di ricognizione nell’area allestita tenendo conto delle esigenze di grandi e bambini con stand, gonfiabili,una pesca a premi, l‘immancabile cucina completa di tutte le vettovaglie utilizzata alla festa dell’Unità di Roma, il palco dove si esibivano i vari oratori. L’assessore Pezzopane , lo ricordiamo, è stata invitata quale autorevole rappresentante del popolo aquilano nel contesto della prima festa democratica del PD in VIII Municipio per esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alla gente abruzzese in questo terribile momento in cui, al di là di tante chiacchiere ed annunci anche all’estero al popolare giornale Le Figaro, purtroppo ancora versa la nostra amata terra. Parliamo di una situazione difficilissima, a distanza di quasi diciotto mesi dal sisma, sotto il profilo socio economico ed occupazionale. L’ incontro con la delegata del Pd per la ricostruzione è iniziata con un caloroso saluto del segretario municipale, Andrea Sgrulletti  che in apertura del suo intervento ha rivolto un pensiero alle vittime innocenti del terremoto, ai Caduti del lavoro al Sindaco di Pollica, Angelo Vassallo,  barbaramente ucciso dalla mafia. E’ poi intervenuto il Coordinatore  del Pd di Roma Marco Miccoli che invitando il Partito all’unità ha annunciato le prossime iniziative a Roma in primis quella contro il pagamento del pedaggio autostradale che si terrà davanti a Monte Citorio il 28 c.m. in occasione della discussione in aula del provvedimento. Egli ha avuto parole di stima e di gratitudine per Stefania Pezzopane arrivando a commuoversi quando ha detto che per lui era e rimane il Presidente della Provincia dell’Aquila nonostante le ultime consultazioni elettorali abbiano decretato un’altra cosa. E’ intervenuto il consigliere Fabrizio Cremonesi con parole di considerazione e solidarietà ricordando una serie di iniziative e di essere stato all’Aquila lo scorso agosto con un gruppo di motociclisti,  la sua impressione è stata di un’immane tragedia che ha sconvolto una città a lui cara in quanto ci capitava spesso avendo una casa a Lucoli. Successivamente ha preso la parola l’attivissimo  Dario Nanni consigliere al Comune di Roma, di origini abruzzesi, che oltre ad aver espresso vicinanza e solidarietà alla gente abruzzese ha messo in bella evidenza una serie di iniziative da intraprendere congiuntamente per tenere alto il problema terremoto.  Si è poi giunti ad un’intervista a tutto campo da parte della responsabile ufficio stampa, la bravissima  Pamela Memè, a Stefania Pezzopane ed ai fratelli Nando e Nello Giammarini. Nella sua dialettica articolata e precisa ha rivolto tante domande che, susseguitesi per circa tre ore, hanno toccato tanti temi dalla gestione dell’emergenza  alla solidarietà, dall’impegno alle iniziative  di tutti i Circoli del Pd nell’VIII Municipio,  alle ultime vicende giudiziarie, alle dimissioni del sindaco Cialente quale vicecommissario della ricostruzione. Alle dimissioni dell’Assessore alla ricostruzione della Provincia dell’Aquila. Altrettanto chiare argomentate e precise le risposte di Stefania Pezzopane che, negli argomenti più tristi incutevano paura, è stata di un realismo che si toccava con mano. Lei ha parlato del terremoto dell’Aquila come di una questione nazionale, ha chiesto parità di trattamento con le regioni limitrofe,  che nella stessa disperata circostanza hanno ottenuto la restituzione delle tasse dopo dodici anni e con uno sconto del 60%. Ha chiesto normative chiare e risorse certe non il balzello delle cifre che esistono solo sulla carta ed il  Comune dell’Aquila, per far fronte alla difficoltà della gente, ha dovuto pagare l’autonoma sistemazione con fondi recuperati da una variazione di un capitolo di bilancio. Si è dilungata sul progetto CASE un’espressa volontà del Presidente del Consiglio che essendo state realizzate in fretta e furia ora sono già regno indiscusso di problemi dovuti ad infiltrazioni, umidità, suppellettili che si staccano dalle pareti.  E’ intervenuta nelle elezioni dove la campagna elettorale è stata fatta da Berlusconi che dal giorno prima delle elezioni non si è più visto all’Aquila ricordando che in città lei ha stravinto con un margine di gran lunga superiore del suo avversario. La  Marsica, un territorio importante nel contesto della Provincia, ha ribaltato il risultato essendo il candidato locale e gli alti vertici del PDL di quelle zone. Per quel che concerne le ultime vicende giudiziarie relative all’arresto della Stati e dell’assessore alla sanità Venturoni, ha confermato la sua linea garantista secondo cui ogni cittadino è innocente fino alla condanna. Gli arrestati dovrebbero quanto meno farsi da parte  rassegnando le dimissioni, cosa che il Venturoni non ha ancora fatto, per essere sostituiti e permettere alla giunta regionale di andare avanti. I gemelli Giammarini hanno ricordato le varie iniziative di solidarietà intraprese immediatamente a ridosso del drammatico evento cui avevano partecipato con altruismo e generosità tutti i circoli Municipali. Si è parlato della presentazione del libro di poesie di  Nando -“ Pochi versi…una speranza”- presentato all’Accademia delle belle Arti dell’Aquila lo scorso 15 gennaio. Il libro è  dedicato”alle vittime innocenti del terremoto che ha sconvolto la mia terra  ed a Giustino Parisse  capo della redazione aquilana del Centro perché la sua penna mai smetta di scrivere” per l’immane tragedia che ha colpito la sua famiglia ed il suo ricavato è stato devoluto in beneficenza, all’Unicef. 

Si è, inoltre, ricordata la bella iniziativa coordinata dal dirigente scolastico  Nello Giammarini tra le scuole del VII Municipio  e la Planet Onlus, culminata con la consegna, alla dirigente scolastica del plesso di Paganica, Dott.ssa Maria Corridore, di un assegno da ventimila euro con una bella iniziativa nella sala rossa del Campidoglio lo scorso febbraio. In ultima analisi si è parlato dell’ingiusta carica ai terremotati abruzzesi lo scorso sette luglio a Roma da parte delle forze dell’ordine che ci hanno accolto, senza alcun motivo, in tenuta antisommossa. La bella iniziativa si è conclusa con il saluto alla memoria del Sindaco pescatore, Angelo Vassallo, ucciso dalla mafia essendo intervenuto, alla prima festa Democratica dell’VIII Municipio del Comune di Roma, il fratello Dario che, con commozione, ne  ha ricordato la nobile  figura . 

Manifestazione 7 luglio a Roma

2 July 2010

Adesione C.C.I.A.A. dell’Aquila

L’Aquila, 1 luglio 2010

Con riferimento alla mail del 1° luglio 2010, in calce indicata, si esprime formale adesione da parte delle Camera di Commercio dell’Aquila alla manifestazione prevista per il 7 luglio p.v. a Roma, ribadendo con forza tutti i contenuti dei vari documenti elaborati e sottoscritti dal Comitato per le Attività Produttive, con particolare riferimento all’ultimo documento diffuso a seguito della riunione del Comitato del 9 giugno 2010.

Giorgio Rainaldi - Presidente della Camera di Commercio dell’Aquila


ACCADEMIA DELL’IMMAGINE

L’Accademia dell’Immagine conferma la propria adesione alla manifestazione

SOS – Ricostruzione prevista per il 7 luglio a Roma.

Questo nell’augurio di dare un contributo - insieme ai cittadini, enti ed istituzioni - per l’ottenimento di adeguate misure economiche per il nostro territorio e di sostegno all’occupazione, che scongiurino il concreto rischio di un definitivo declino per la Città dell’Aquila.
L’Aquila, 1 luglio 2010


CISAL

La CISAL - Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori - d’Abruzzo continua a stare al vostro fianco in una lotta più che giusta contro le assurdità di un governo che, dopo la corretta gestione dell’emergenza, sta facendo lo struzzo nascondendosi dietro le varie crisi dell’economia nazionale e globale per non affrontare seriamente la fase di ricostruzione dell’economia aquilana.

Il Segretario RegionaleVincenzo Lucente


Adesione Senatori Italia dei Valori

Confermata adesione per l’iniziativa del 7 luglio p.v. dei senatori Idv abruzzesi:

  • sen. Elio Lannutti
  • sen. Giuliana Carlino
  • sen. Alfonso Mascitelli


24 GIUGNO: agitazione permanente delle forze produttive a sostegno della ripresa nelle aree del sisma delle micro, piccole e medie imprese

7 LUGLIO: mobilitazione generale a Roma

Le Organizzazioni:

  • Comitato Piccola Industria di Confindustria L’Aquila
  • ANCE L’Aquila
  • Apindustria-Confapi L’Aquila
  • Confcommercio L’Aquila
  • Confesercenti L’Aquila
  • Confartigianato L’Aquila
  • CNA L’Aquila
  • Casa Artigiani
  • Coldiretti L’Aquila
  • CIA L’Aquila
  • CIDEC L’Aquila
  • Cooperfidi Abruzzo
  • U.N.C.I.L’Aquila

VISTI

  • gli scarsi provvedimenti emessi a favore della ripresa economica, soprattutto delle micro e piccole imprese del cratere, in sofferenza già da prima per le contingenti condizioni di crisi generale
  • le mancate risposte da parte degli Organi di Governo Locale e Nazionale agli interventi fin’ora sollecitati dalle organizzazioni datoriali, sindacali, e di categoria
  • l’imminente scadenza della ripresa del pagamento delle tasse e degli oneri tributari con innegabile indebolimento del potenziale di rilancio delle attività
  • l’incertezza che incombe sul sistema produttivo per mancanza di una programmazione adeguata con interventi certi a sostegno dell’imprenditorialità

CONSIDERATO CHE

  • la crisi che investe L’Aquila e i Comuni del cratere a seguito del sisma del 6 aprile è destinata, senza misure correttive, ad assumere proporzioni sempre più gravi
  • i dati tracciano un andamento in netta regressione in termini occupazionali e di sviluppo del territori, martoriato e colpito nella sua anima vitale (vedi dati CRESA 1° trimestre 2010 o dati A.B.I.)
  • che la rinascita passa necessariamente attraverso lo sviluppo economico e sociale a cui le piccole imprese vogliono partecipare, concorrendo con il proprio impegno e sviluppo

TUTTO CIÒ PREMESSO

Le Organizzazioni firmatarie intendono assumere posizioni di fermezza, insieme a tutte le associazioni di categoria, aderendo allo

STATO DI AGITAZIONE PERMANENTE

proclamato dalla Città il 24 GIUGNO
con seduta straordinaria del Consiglio Comunale a P.za Navona, Roma, condividendone le motivazioni.
invitano tutti gli imprenditori ad aderire il 7 LUGLIO alla mobilitazione delle forze locali che si recheranno a Roma a manifestare
per dare sostegno alla causa della Rinascita dell’Aquila.

L’impegno è quello di farsi portavoce soprattutto dei problemi delle micro, piccole e medie imprese, chiedendo al Governo Centrale e Locale le seguenti misure:

  1. salvaguardia delle attività produttive dei comuni del cratere con azioni di coinvolgimento nelle attivita’ di ricostruzione generale delle aree colpite;
  2. no tasse ma tempi certi per la restituzione in linea con gli esempi dei terremoti passati;
  3. vera zona franca e no alle forme discriminanti che vedono escludere dai benefici le imprese attive al 6 aprile 2009;
  4. favorire gli insediamenti delle nuove imprese inserendo la premialita’ per accordi di partnership con le imprese locali;
  5. un netto miglioramento del funzionamento della burocrazia che, ormai, pervade la gestione di tutti gli enti locali che sono completamente scollegati tra di loro e non riescono a dare risposte certe in tempi certi alle imprese ed ai cittadini.

L’Aquila, 1 luglio 2010

Info: Modesto Lolli Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria L’Aquila
Cell. 348/3815322


L’Aquila, Manifestazione del 16 Giugno 2010

18 June 2010

Conferenza stampa indetta dalla Assemblea Cittadina dopo la manifestazione del 16 giugno.

I nostri ringraziamenti agli intervenuti, e a quanti hanno contribuito, seguendo con attenzione e costanza il nostro percorso, nei momenti migliori e nei momenti di stanchezza del movimento, a costruire una attenzione della città e delle istituzioni sulle nostre azioni, e in definitiva a convogliare tutte le forze sociali nella più grande manifestazione che la nostra città ricordi.

Il mio compito è di lanciare 2 messaggi: uno ai cittadini, uno alle istituzioni e ai vertici delle associazioni sindacali e datoriali e di tutti i soggetti economici del territorio.

La manifestazione del 16 giugno è stata ideata e organizzata dall’assemblea cittadina e dai comitati che, come tutti sapete, nell’ambito di un percorso lungo e difficile, di crescita democratica dei cittadini e di rivendicazione della partecipazione alle scelte che vengono effettuate sul nostro territorio, continuamente si sono riuniti e hanno strutturato e qualificato questa partecipazione con i tavoli di lavoro, nei quali le competenze  di ognuno vengono indirizzate sui temi di spettanza, ottimizzando le intelligenze e costruendo proposte democratiche si, ma anche competenti e qualificate.

Ed è stata proprio la nostra proposta, la piattaforma che abbiamo formulato il 1 giugno e sottoposto alle istituzioni, il motore che ha portato alla manifestazione.

Con essa abbiamo dimostrato che la città, unita, ce la può fare.

Abbiamo dimostrato che i cittadini sanno e possono contare, elaborare proposte risolutive, abbiamo dimostrato che a L’Aquila la città è pronta per una azione comune fra cittadini ed istituzioni, ma di più:  abbiamo potuto finalmente dimostrare che senza i cittadini, le istituzioni hanno le armi spuntate.

Senza i cittadini, senza la loro elaborazione e consapevolezza, senza la discussione dei problemi e la condivisione degli stessi, non si va da nessuna parte.

E da nessuna parte infatti siamo andati per 14 mesi.

Le adesioni alla manifestazione hanno stupito persino noi, che pure abbiamo  lavorato molto per la massima unitarietà.

Certo il tema era abbastanza coinvolgente, e per di più urgente.

Certo pensare che la controparte è il governo, lontano da noi, ha reso più facile la coesione.

Ma i cittadini, convinti e decisi, hanno portato uno dopo l’altro gli amministratori, i sindacati, le associazioni di categoria, a scendere  in Piazza, ad avere il coraggi di contarsi.

I due messaggi: uno alla città, ai cittadini, agli imprenditori, ai professionisti, ai lavoratori, a quanti hanno avuto il coraggio di scendere in campo,di mettersi in gioco: abbiamo fatto la cosa più bella e più grande che potevamo fare, siamo stati bravi, ci siamo contati davvero.

Ma questo è stato solo un inizio. Adesso sappiamo che possiamo e dobbiamo andare avanti. Venite in piazza, partecipate alle assemblee, come abbiamo fatto negli ultimi 10 giorni. Costruiamo insieme altre azioni che ancor più spingano, stimolino, costringano chi deve ad affrontare, finalmente, e risolvere uno dopo l’altro tutti i nostri problemi, tutti i problemi di una città terremotata.

L’altro alle Istituzioni, ai vertici di tutte le forze economiche e sociali, civile e religiose del territorio: 20.000 cittadini sono la vostra sola forza, l’assemblea cittadina e i comitati e tutti devono essere resi partecipi, attraverso gli strumenti della informazione, della trasparenza e della sussidiarietà, previsti dalla legge italiana e presenti anche nello statuto comunali, partecipi delle discussioni, dei progetti, delle proposte e delle scelte che siete chiamati a fare. I cittadini sono coinvolti e quindi devono partecipare.

I tavoli delle attività produttive della CCIAA, dei comuni, della provincia devono continuamente relazionarsi e confrontarsi qui, in piazza duomo, con la gente dell’Aquila, con i professionisti, i lavoratori, i professori e gli studiosi che generosamente rinunciano al proprio tempo e investono anche i propri soldi per “dare una mano”, sapendo che solo tutti insieme ce la possiamo fare.

E’ un laboratorio politico, quello che oggi stiamo vivendo: è una svolta storica nella vita di una città prima assonnata e poi terremotata.

I cittadini dentro le stanza del comando, gli amministratori fuori dai palazzi.

Solo sostenendo questo progetto, potremo dire di aver fatto tutto quello che dovevamo per noi e per i nostri figli.
La politica dei partiti, delle risse, dei tifosi con le magliette, dei contrasti obbligatori è una politica che mortifica il territorio e mette in serio pericolo la sopravvivenza stessa della città.

Noi stiamo proponendo un modo diverso di lavorare, che porterà inevitabilmente ad un modo diverso di votare:  il cittadino che sul campo, consapevolmente, confronta gli impegni  e i fatti, sulla base dei quali giudicare i nostri politici.

Un modo che parta dai problemi e dalla soluzione degli stessi, e che non si basi invece sull’appartenenza  a questo o quel partito, a questa o quell’Associazione datoriale,  di chi ha l’onere e il privilegio di compiere scelte che decidono i destini delle persone.

Questa è l’assemblea cittadina, nella quale i comitati, le associazioni, e anche i singoli cittadini e imprenditori non organizzati, si confrontano parlando dei problemi, mantenendo ognuno i propri ideali, le proprie ideologie, ma disposti a verificare e condividere le soluzioni.

Un percorso comune di soggetti differenti.

L’Assemblea cittadina conferma l’impegno e la continuità dell’attenzione ai problemi della città dell’Aquila, riavviando le iniziative di sostegno ai cittadini come lo sportello di assistenza ai cittadini, l’assistenza per le problematiche fiscali, tributarie e contributive, laddove necessario ed applicabile provvederemo ad avviare class-action a tutela dei diritti.

Ma non ci fermiamo qui perché abbiamo intenzione di perseguire anche gli obiettivi grandi per la città:

La legge regionale di “L’Aquila capoluogo”

La ricognizione delle risorse in modo tale che non vengano dispersi in rivoli insufficientemente utili, ma gestiti secondo una progettualità economico – finanziaria che soggiaccia alla progettualità vocazionale della città

La pressione forte dell’intera città per raggiungere l’obiettivo della Tassa di Scopo o la rimodulazione dell’utilizzo dell’accisa sui carburanti finalizzandola alla ricostruzione fisica ed economica della città, unico flusso costante di entrate per la ricostruzione

Il sostegno al sistema delle cooperative per garantire occupazione ai disoccupati aquilani, che sicuramente possono trovare un ruolo nella ricostruzione soprattutto sociale della città

Non ci fermeremo davanti alle promesse o ai comunicati come non ci siamo fermati mercoledì 16 giugno.

Il peso di migliaia di email inviate ai siti della RAI1 e RAI2, bloccandone l’operatività, è più forte della volontà di censura, peraltro inutile perché denota la loro debolezza di motivazioni.

A chi ci chiede quali saranno i prossimi passi rispondiamo che saranno i cittadini in assemblea a decidere fino a che punto portare la difesa dei nostri diritti: se serve andremo a Roma, sia presso la RAI che in Parlamento, se serve pagheremo le nostre tasse in mano al Sindaco per dargli gli strumenti per la ricostruzione, se serve, con la forza di decine di migliaia di persone oggi, e domani anche di più, si può fare tutto.

VEDIAMOCI TUTTI INSIEME DOMENICA 20 GIUGNO ALLE 11.00 IN PIAZZA DUOMO

conferenza stampa

17 June 2010

 

 

 

 

Dopo la manifestazione del 16 giugno che ha visto scendere in piazza a L’Aquila ventimila aquilani per chiedere al governo la sospensione del pagamento delle tasse e lo sblocco dei fondi per la ricostruzione, l’Assemblea Cittadina, il presidio permanente e i Comitati Promotori invitano la S.V. alla

 

CONFERENZA STAMPA

 

Indetta alle ore 10.30 del 18 giugno 2010 presso il tendone del Presidio di Piazza Duomo per illustrare il documento programmatico cittadino relativo ai temi portati in piazza.

 

L’AQUILA DOPO IL 16 GIUGNO 2010”

 

 

 

tasse

10 June 2010

 da Vola quindicinale dell’Arcidiocesi dell’Aquila n. 11\2010

 

Mentre si avvicina la fatidica data del 30 giugno, e si torna a vedere, concreto, all’orizzonte, il rischio di dover ricominciare a pagare le tasse normalmente occorre fare una riflessione. E’ sicuramente giusto pensare ad una proroga della sospensione delle tasse e dei mutui ma forse questa volta è giusto fare delle distinzioni. Ad esempio, un lavoratore a tempo indeterminato, dunque con lo stipendio assicurato, che ha la fortuna di avere ancora una casa propria, magari classificata B e in procinto di poterla riabitare, potrebbe anche ricominciare a pagare le tasse. Se penso a tante imprese, invece, soprattutto quelle più piccole, a cui non manca il lavoro (in particolare quelle edili) ma che vengono pagate con molto ritardo perché i soldi per la ricostruzione arrivano con lentezza, è giusto che siano beneficiarie della sospensione delle tasse dovute. Oppure, pensando alle attività commerciali che ancora non riaprono o a chi ha perso il lavoro a causa del terremoto, come si fa a far pagare loro le tasse? Dunque il Governo, nonostante la crisi che stiamo vivendo, non potrà non fare la sua parte rinnovando la sospensione della tasse soprattutto per le categorie più deboli. Certamente anche un rinnovo della sospensione per tutti avrebbe dei vantaggi perché potrebbe essere di aiuto all’economia anche se c’è bisogno di molta chiarezza. Sembra, infatti, che i depositi bancari di una parte di aquilani siano aumentati. Se si vuole far sì, però, che questi soldi vengano spesi dagli aquilani per aiutare l’economia a rialzarsi, allora è altrettanto importante che, oltre la sospensione, il Governo ci dica con chiarezza quanto e quando dovremo restituire le tasse non pagate. Diversamente quei depositi faranno molto comodo solamente alle banche ma non all’economia locale. 

don Claudio Tracanna

 

 

 

 

PROVIAMO A SPIEGARCI

16 May 2010

E’ già da qualche tempo che l’assemblea cittadina sta riflettendo su quello che potrebbe rivelarsi il secondo terremoto per la città dell’Aquila: il problema economico, in senso lato, includendovi gli aspetti finanziari, tributari e fiscali, dell’occupazione e del mercato.

Riflettendo sullo “status quo” e su quello che dovrebbe succedere dopo il 30 giugno, ultimo giorno di sospensione degli adempimenti fiscali, si è aperto un valido dibattito, anche con pubblicazioni sui giornali locali e sui blog, a cui ha partecipato l’intera assemblea, demandando ad un tavolo apposito lo svisceramento del problema, ma anche organi esterni all’assemblea quali Mons. Molinari, il dott. Bazzucchi, ricercatore del CRESA, il dott. Ettore Perrotti, presidente dei giovani commercialisti, Luigi Fabiani, tributarista, l’assessore Roberto Riga ed altri, a dimostrazione dell’importanza del problema e dell’impellenza di trovarvi soluzione.

In parte, l’approvazione dell’istituzione della Zona Franca Urbana da parte del CIPE, alleggerisce gli effetti del problema almeno nel suo aspetto fiscale, ma ne sospendiamo il giudizio in attesa del regolamento attuativo e della definitiva consacrazione.

Restano in piedi alcuni grossi aspetti, alcuni corollari alle tasse altri autonomi, che riguardano tutti i cittadini aquilani. L’assemblea ne ha evidenziato alcuni ritenuti più importanti per la loro portata e per l’impatto che potrebbero avere sulla città che viene da un anno ad economia ridotta, ed ha stilato la seguente

PIATTAFORMA DI RICHIESTE

1) Detassazione e decontribuzione dei redditi dei residenti nel cratere e successiva restituzione in dieci anni al 100% senza maturazione d’interessi (questa parte potrebbe essere in parte soddisfatta dall’introduzione della Zona Franca, a condizione che quest’ultima preveda una pari dignità di agevolazioni per le imprese di nuova istituzione e per quelle esistenti al 6 aprile 2009, una pari dignità per i nuovi assunti e per quelli che già lavoravano ante sisma, in uno che non crei una scorretta concorrenza interna a favore delle nuove aziende e a discapito delle già martoriate aziende pre-esistenti e che sia estesa anche ai pensionati, ai lavoratori dipendenti siano essi di aziende pubbliche che private, ai professionisti, agli artigiani, ai commercianti ed alle piccole imprese.)

2) Congelamento per cinque anni (senza maturazione d’interessi o sanzioni) delle imposte e dei contributi iscritti a ruolo (Equitalia) a qualsiasi titolo e pagamento nei successivi 10 anni al 100% delle somme iscritte antecedentemente al 6 aprile 2009 (questo aspetto, assolutamente non previsto da nessuna normativa, sarà il più impattante e doloroso per molti operatori economici dell’Aquila ed anche per tutti coloro che hanno iscritte a ruolo cartelle a vario titolo – ICI, TOSAP, TARSU, Contravvenzioni, INPS, INAIL, Imposte e tasse, Contributi ai Consorzi di Bonifica, etc. – ai quali gli agenti riscossori di Equitalia cercheranno di recuperare, a volte con strumenti coercitivi quali il fermo amministrativo o l’ipoteca sugli immobili, somme che pare assommino a decine di milioni di euro – sarebbe opportuno che qualcuno ci dicesse quanti sono.)

3) Cancellazione delle iscrizioni nelle banche dati interbancarie (CRIF, CRIC, CAI, Centrale Rischi Banca d’Italia, etc.) delle segnalazioni successive al 6 aprile 2009 e cancellazione dei protesti dal registro delle CCIAA (questo problema, sorto a seguito dell’impossibilità di poter pagare in mancanza di alcun reddito, crea un problema diretto – impossibilità di accedere al credito per riattivare l’azienda – ed uno indiretto –essere inseriti in banche dati che poi vengono conservate per anni e che vengono utilizzate nella valutazione commerciale dell’azienda, anche dopo aver regolarizzato la posizione.) 

4) Congelamento dei mutui immobiliari fino alla data di riutilizzo del bene (è oltremodo immorale pagare le rate di un mutuo immobiliare garantito da un immobile non utilizzabile e, in alcuni casi, a tutt’oggi con futuro incerto in relazione alla sua riparazione, ricostruzione o demolizione, sempre in considerazione del fatto che molti operatori non hanno un reddito per poter pagare e non dimenticando che spesso il sistema bancario ha fatto ricorso al mutuo garantito da ipoteca per “chiudere” posizioni commerciali, ovvero per acquisire una garanzia reale a fronte di debiti aziendali.)

5) Congelamento di finanziamenti, prestiti, mutui chirografari e castelletti commerciali di ogni tipo fino ad un massimo di 5 anni con possibilità di rinegoziazione proposta da entrambi i contraenti (non unilateralmente da parte delle Banche)( è corollario di quanto detto per i mutui immobiliari ma inserendo anche le società finanziarie, le società di leasing e gli operatori finanziari che a vario titolo ruotano intorno alle aziende. Questo problema, come anche il precedente, deve essere portato all’attenzione del Prefetto in quanto responsabile dell’Osservatorio anti usura e del credito, altrimenti scoppierebbe una piaga che solo in parte a L’Aquila è contenuta.)

6) Creazione di un “confidi di stato” (FINTECNA) per agevolare l’accesso al credito (è il logico ultimo passo per consentire alle aziende di poter accedere al credito ed autofinanziarsi per ripartire, con una forma di prestito garantito da soggetto esterno in una percentuale dell’80%, sulla base di un business plane e di una capacità restituiva congrua.)

7) Sospensione per 5 anni del versamento dei contributi INPS e loro accreditamento figurativo, con restituzione nei successivi 10 anni senza maturazione di interessi o sanzioni e con rilascio del DURC per chi sottoscrive il piano (questo aspetto, delicato per alcune aziende, consentirebbe di poter pianificare il versamento dei contributi che non dovessero godere delle eventuali agevolazioni previste dalla Zona Franca: si pensi al paradosso per cui le nuove assunzioni godrebbero dell’esonero del versamento dei contributi, e le aziende che, nonostante il terremoto, non hanno licenziato i propri dipendenti, si vedrebbero costrette a pagare tutto!)

8) Normativa comunale sugli affitti e le locazioni (questo aspetto è necessario in quanto gli operatori economici hanno grosse difficoltà a trovare locali con affitti “normali” per cui, pur di ripartire, stanno pagando canoni molto più alti di quanto pagassero prima ed inoltre è in aperto contrasto con lo spirito della Zona Franca, perché i nuovi investitori non hanno l’anello al naso: chi pagherebbe capannoni  o locali commerciali ad un prezzo superiore ai 10 euro/mq? Basterebbe che il Comune, sulla base dei dati rilevati dall’Osservatorio dei prezzi presso la C.C.I.A.A. dell’Aquila nel trimestre precedente il sisma, emanasse una normativa.)

9) Sospensione della riscossone da parte del Comune dei tributi locali (dando l’esempio il Comune, non solo non perderebbe il credito, ma avrebbe la certezza della riscossione in un periodo più lungo: cinque anni di congelamento e riscossione, certa, nei successivi dieci anni.)

10) Rivisitazione e modifica del correttivo territoriale degli Studi di Settore (l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di rettificare il parametro del Cluster territoriale degli Studi di Settore e quindi rendere più veritiera la situazione economica dei paesi del “cratere”, senza dover obbligare i contribuenti a strane cabale per far capire che non c’è un soldo.)

11) Censimento dei disoccupati, inoccupati e posizioni precarie o soggetti che godono di ammortizzatori sociali temporanei (è necessario sapere l’effettiva consistenza della situazione occupazionale della città dell’Aquila, oltre i dati aggregati, per capire cosa è successo ai cittadini a seguito del terremoto: chi ha smesso di lavorare come dipendente ed ha aperto un’attività, chi se ne è andato, chi è riuscito a “riciclarsi” magari nell’edilizia, etc.)

Alla luce di quanto sopra,l’assemblea ha deciso di aprire uno sportello informativo dove vengono raccolte le firme sulla piattaforma di richieste, ma dove vengono anche raccolti, nel rispetto della privacy, i dati e le problematiche, e laddove opportuno, attivate forme di tutela collettiva dei diritti. Lo sportello sarà di volta in volta nei nuovi quartieri e raccoglierà le firma anche in alcuni punti vendita che verranno comunicati.

Per martedì 25 maggio stiamo organizzando un incontro con il Prefetto, il direttore dell’INPS, dell’INAIL, dell’Agenzia delle Entrate, di Equitalia, dell’ABI, della CCIAA dell’Aquila, con il Sindaco, il Presidente della Provincia e della Regione. Speriamo anche con il ministro Tremonti.

Per giugno si sta organizzando una grossa mobilitazione a Roma per difendere i nostri diritti.

Queste richieste possono essere estese a tutto il “cratere”, al contrario della Zona Franca che prevede i suoi benefici solo al territorio del Comune dell’Aquila, sbattendo la porta in faccia ai nuclei industriali di S. Demetrio, Fossa, Poggio Picenze, Scoppito ed a tutti gli abitanti e gli operatori commerciali dei comuni limitrofi all’Aquila, che hanno subito, quanto noi, il terremoto.

Come si può vedere, non si chiede elemosina o stravolgimenti dello stato di diritto, ma una moratoria di cinque anni, necessari per ripartire autofinanziandoci e senza far perdere allo Stato, agli Enti ed alle Banche nessun credito, ma solo posticipandone la riscossione; riscossione che oggi sarebbe mortale per l’economia locale e, a conti fatti, esigua per i creditori per mancanza di materia prima: i soldi. 

Luigi Fabiani

 

Dalla nostra parte

11 April 2010

Carissimo Sindaco, (caro Massimo , come dicono alcuni; Chals babbo, per gli amici di tuo figlio)

come tutti, hai la piena consapevolezza che ci è capitato proprio un guaio. Più dei problemi, sono le ossa rotte che ci dolgono, la meraviglia, il non farcene ancora capaci. Come tutti hai apprezzato la valenza psicologica dello spettacolo Animammersa, che ci tira fuori il dolore, lo stupore, in un pianto liberatorio.

Fra tutti, tu però sei il Sindaco.

Come tutti, il giorno stesso del dolore, contemporaneamente al dolore, hai avuto immediata la reazione della vita: che fare. La spinta a fare, il bisogno di fare. Per noi, per gli altri, per i nostri figli, per i nostri genitori, per i più deboli. La nostra è la generazione che DEVE affrontare il problema. E come tutti, immagino, hai avuto forte la spinta dell’ottimismo: possiamo fare, ricostruire com’era, dov’era ma migliore, più grande. Mettere in campo le forze migliori della nostra collettività.

Fra tutti, tu però sei il Sindaco.

Sono passati 12 mesi. Hai provato la fatica del governare in una città disgregata, hai conosciuto il milione di piccoli e grandi problemi che questo nostro terremoto ha creato, inimmaginabili finchè non si incontrano, hai dovuto decidere e risolvere questioni anche di poco conto, hai dovuto lottare quotidianamente, come tutti, nel privato per “sopravvivere” e nel tuo lavoro per “difendere” i diritti negati alla tua comunità. Come tutti hai dovuto assistere impotente a quanto ci hanno fatto.

Sappiamo che è così: la gestione delle emergenze l’abbiamo conosciuta e l’abbiamo dovuta imparare in fretta. A tutti è venuto spontaneo il paragone con la guerra, con il dopoguerra.

Fra tutti, tu però sei il Sindaco.

E’ la nostra generazione, Sindaco, che porta sulle spalle il peso del futuro, per i nostri figli, attoniti e confusi, e per i nostri genitori, quelli che hanno costruitole case che ci sono state tolte, quelli che hanno pagato il prezzo più alto alla distruzione del sisma. A proposito, Sindaco, sarà bene aggiungere nelle prossime commemorazioni del 6 aprile, fra i nomi delle vittime (quasi) tutte giovani dei crolli, i nomi dei tanti (quanti sono, ce lo volete dire?) anziani morti di crepacuore lontani dalle loro case, vittime del sisma prima e della deportazione poi.

E questa nostra generazione, ci è sembrato, ha risposto immediatamente “presente”.

Se scorriamo le tante pagine dei blog, dei periodici , dei giornali, scritte dopo il 6 aprile, vediamo sempre presenti i professionisti, gli imprenditori, i lavoratori, i genitori, i professori, i medici.

Tutti attenti agli avvenimenti, tutti alla ricerca di uno spazio per poter dare il proprio contributo fattivo e progettuale alla ripresa, alla ricostruzione. E al loro fianco i giovani. Tanti. Quelli che, “grazie” al terremoto forse non saranno dei “bamboccioni”.

Tutti noi, tutti i cittadini, finora siamo stati tenuti lontano da tutto, come pure voi. Siamo stati nutriti, parcheggiati, divisi negli affetti, spostati, ci hanno dato una casa (non a tutti, chi sa se qualcuno riesce a capirlo: le case alloggiano 17.000 cittadini su oltre 60.000), ma nessuno ci ha ascoltati, nessuno ha soddisfatto i nostri bisogni, nessuno ha lavorato per il futuro della nostra comunità: il lavoro, il progetto sociale, le attese di chi aveva scelto di restare a L’Aquila (o di venirci) anche per la ricchezza sociale e per il livello di sostenibilità della vita.

Ci hai rimproverato, perchè solo adesso, che la Protezione Civile se ne è andata, solo adesso scendiamo in piazza a protestare.

Ma invece la lettura giusta del nostro essere presenti è positiva.

Noi Sindaco rivendichiamo il diritto di essere cittadini partecipi: partecipi delle scelte (ora che finalmente la protezione civile se ne è andata), partecipi delle decisioni, partecipi della ricostruzione della nostra Città.

Perchè solo con la nostra partecipazione tu potrai lavorare per la Città libero dalle pastoie della “politica” dei partiti, quella che finora ti ha impedito di fare scelte veloci, coraggiose e giuste. E libero dalle imposizionidei comitati d’affari.

Lo sappiamo, sai, cosa succede nel palazzo: lo sappiamo quante trattative estenuanti ti tocca fare per estorcere dalla tua maggioranza e dall’opposizione un qualsiasi atto che ci faccia fare un passo avanti.

Lo sappiamo quanta difficoltà per mandare avanti una macchina che non ne vuole sapere di camminare, pastoie burocratiche, lungaggini procedurali, impreparazione dei preposti alle funzioni, personale decimato anche dalle deportazioni. E su tutto questo la novità della situazione, che nessuno sa affrontare.

Noi però siamo dalla tua parte: cioè dalla nostra parte. Abbiamo dei progetti, delle soluzioni e le vogliamo confrontare. Abbiamo delle competenze e le vogliamo spendere. Abbiamo la voglia di investire anche in proprio, per la comune rinascita.

Stiamo portando avanti, a l’Aquila, grazie alla eccezionalità della situazione, un laboratorio politico di partecipazione.

Tutti noi dobbiamo contare su quello che si chiama “capitale sociale” , la partecipazione dei cittadini, la “condivisione della lealtà civile” (che non è obbligatoriamente condivisione delle scelte). E’ l’unico strumento a nostra disposizione per ricostruire la nostra città senza imbrogli, senza ruberie, senza truffe, inganni, sgambetti, corruzioni, senza imposizioni dall’alto. E’ l’unico strumento per ricostruire la nostra città e con essa la comunità civile che la componeva, e per ricostruirla migliore e più pulita, rimuovendo insieme alle macerie tutte le brutture della “politica” ladrona che per anni ci hanno oppresso e immobilizzato, che ci hanno portato anche ai colpevoli crolli delle case col trucco (bell’esempio, uno per tutti, le case acquistate recentemente dall’Ater!!!).

Noi puntiamo su di te perchè noi crediamo nelle istituzioni democratiche, le vogliamo difendere dalle picconate del malcostume, delle riforme inutili, delle bugie di chi ha ridotto alla fame l’economia e ci vuole ancora  imbonire con frottole e menzogne. Ma soprattutto vogliamo vigilare affinchè la nostra città resti nostra, bella, vivibile. Abbiamo investito tutta la nostra vita su di essa: qui abbiamo costruito le nostre famiglie, le nostre occupazioni, i nostri sogni.

Non abbiamo altro da perdere: possiamo solo ripartire.

Abbiamo avuto 12 mesi per ritrovare l’orientamento, per elaborare il lutto collettivo e personale, per digerire l’indigeribile, per capire che cosa ci era successo, per sistemare le nostre famiglie e per ricominciare ad organizzare la nostra vita “politica” (da polis, ovviamente). Non abbiamo mai smesso di tenere alto il livello di attenzione su quello che facevate, chi aveva il potere di fare, chi aveva il potere di impedire. Abbiamo ragionato, scritto, elaborato, prodotto.

Abbiamo delle “piattaforme” da cui partire. E abbiamo tutte le competenze necessarie a portarle avanti.

Siamo decisi a controllare da vicino chi si occupa dei nostri affari, vogliamo sapere come se ne occupa, vogliamo partecipare alle scelte e alle decisioni.

Noi siamo pronti, Sindaco. E vogliamo percorrere il tragitto con i nostri rappresentanti. Sei tu che devi scegliere i tuoi compagni di viaggio.