arrivati al traguardo con un doppio risultato

12 May 2011

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La legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila e la messa in sicurezza dei territori ha già raggiunto uno storico traguardo: il suo testo sarà discusso in Parlamento, e non era mai accaduto prima. 

A pochi giorni dalla scadenza dei sei mesi di campagna di raccolta firme a L’Aquila e in Italia il Comitato Promotore ha raggiunto la cifra di oltre 40.000 firme regolarmente certificate. Altre migliaia stanno continuando ad arrivare e, in questa settimana, si cercherà di certificarle tutte. 

Intanto, il testo integrale, così come sottoscritto da decine di migliaia di cittadine e cittadini, è già all’esame della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati ed è stato già sottoscritto da 220 deputati di diversi partiti politici. 

Questo risultato storico è stato raggiunto grazie alla straordinaria mobilitazione di tanti singoli cittadini, associazioni, comitati, forze sociali e culturali dell’Aquila, del cratere e dell’Italia intera che in questi mesi hanno lavorato con mille difficoltà senza sosta, senza il decisivo apporto delle grandi organizzazioni partitiche e sindacali nazionali. 

Sappiamo che questa legge è una necessità fondamentale e non più rimandabile per immaginare un futuro nel nostro territorio, ma siamo anche consapevoli dell’importanza per tutto il territorio nazionale

Se abbiamo raggiunto questo storico traguardo lo dobbiamo a tutte e tutti coloro i quali ci hanno fortemente creduto da subito; anche contro un fortissimo scetticismo, anche a L’Aquila. Molti non si sono neanche avvicinati ai banchetti della raccolta firma perché pensavano fosse una legge “di parte” beh, avevano ragione, era, è e sarà di parte: dalla parte dell’Aquila e dei comuni colpiti dal territorio, dalla parte di tutti i territori colpiti da catastrofi naturali, a partire da quelli della costa teramana e marchigiana, ed i comuni alluvionati del Veneto.

 

In Commissione Ambiente e Territorio della Camera sono attualemente in esame tre testi di legge: quello integrale della proposta di legge di iniziativa popolare ed altri due presentati, rispettivamente dall’Udc e dai Radicali Italiani che comunque si ricollegano al nostro testo-base. 

Da metà marzo in avanti sono stati ascoltati nelle audizioni alla Camera i rappresentanti degli Enti locali (Regione Abruzzo, Provincia e Comune dell’Aquila e comuni del cratere), i rappresentanti della regione Umbria e della regione Marche, la Protezione Civile, il Comitato promotore, gli ordini professionali dei tecnici impegnati nella ricostruzione, associazioni di categoria e tutti hanno concordato sulla necessità di una legge organica per la ricostruzione dell’Aquila e dei comuni colpiti dal terremoto che dia una linea guida per tutte le catastrofi naturali che dovessero verificarsi sul territori. 

Tra i punti chiave del testo, si ricordano norme certe al posto di quelle fissate con le ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri o della Struttura Commisariale, fondi certi attraverso un flusso costante nel tempo anche con l’istituzione di una tassa di scopo, poteri reali agli enti locali anziché a commissari, misure per il rilancio economico e sociale del territorio. Tra le misure di interesse nazionale, l’istituzione del “Fondo permanente catastrofi”, cui attingere in caso di spese per fronteggiare emergenze ambientali, e misure di prevenzione ed educazione ambientale.

Ora il testo dovrà affrontare l’esame del Parlamento e la nostra battaglia si sposterà nella sede deputata a farla questa legge, che chiediamo a gran voce da oltre un anno. I deputati che già ne hanno sottoscritto il testo rappresentano quasi diciotto milioni di elettori, in tutta Italia. Questo è un dato, oggettivo, di assoluta rilevanza.



Oggi chiediamo un incontro urgente  con il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini per consegnare le decine di migliaia di firme che rappresentano la volontà di tanti cittadini italiani e di un intero territorio.

Domenica 15 maggio saremo di nuovo in Piazza Duomo per leggere e discutere del nostro testo di legge e per iniziare insieme un percorso nuovo, non meno importante di quello appena concluso. Perché, ad esempio, dal prossimo novembre inizierà il pagamento dei sospesi 2011 in un’unica soluzione, ultimo rimasuglio di piccole microscopiche facilitazioni concesse ai terremotati dell’aquila, che stanno già pagando tutto. La soluzione è già inserita organicamente nella nostra proposta di legge. 

Anche per questo deve diventare legge più velocemente possibile.



Un ringraziamento particolare va ai tanti volontari che a L’Aquila come in ogni parte d’Italia hanno dato vita in questi mesi a questa straordinaria esperienza di partecipazione civica. 
Comitato Promotore 
Legge di solidarietà nazionale per i territori colpiti da disastri naturali
 

 
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Spazi Aperti per una Agenda Aquilana

donna, imprenditore e madre : no, niente commissario

9 March 2011

 Siamo sicuri che L’Aquila si possa permettere le dimissioni del Sindaco? Siamo sicuri che il nostro futuro si possa basare su un nuovo Commissario?

Caro Sindaco, non te ne devi andare.

Semmai devi cominciare a pretendere, pretendere aiuto, attenzione, sostegno.

Pretendere di poter governare questa nostra martoriata città, senza dover mediare qualsiasi decisione con i gruppi di pressione.

Pretendere che se ne vadano, che si dimettano, quei consiglieri che remano contro, che hanno sempre remato contro.

Tutti i poteri minuscoli, le faccendine sporche, le lobbyne, le risibili conventicole di una città pettegola, che non ha la dignità di dire basta: basta a chi continua a creare problemi, basta ai funzionari incapaci e inspiegabilmente inamovibili, basta ai costruttori padroni della città, basta ai giochi sporchi di chi non sa o non vuole giocare onestamente.

Le donne, in questa giornata di lotta per i diritti, di lotta per il futuro, scendono in piazza a L’Aquila per chiederti di non confermare le tue dimissionie per dire definitivamente BASTA!!!

Basta alle cene "elettorali" che già si stanno facendo da un po’.

Basta alla inspiegabile impossibilità di chiudere un solo progetto, una sola azione.

Basta a chi manovra nell’ombra contro la decisione di unificare le municipalizzate, di qualunque partito sia.

Basta a chi appoggia e ha sempre appoggiato i maghi delle O.P.C.M. che passo dopo passo hanno delegittimato i poteri locali, che non ascoltano le nostre richeste, che non risolvono i nostri problemi.

E basta con l’abitudine degli aquilani di stare a guardare solo per criticare.

La città ha bisogno di pulizia, di onestà, di chiarezza.

La città ha bisogno della stabilità per risollevarsi, ha bisogno che vengano disvelate le manovre politiche, partitiche o anche lobbystiche.

La città deve riprendere ad andare verso il domani.

E tutto questo non saarà possibile con quello che ci riserva il regime commissariale.

Tutto questo non sarà possibile se te ne vai.

A L’Aquila, come dicono in molti, è iniziato un percorso importante. Molti cittadini si sono resi finalmente partecipi della vita pubblica, hanno manifestato la ferma volontà di non arrendersi, di non andarsene dalla città.

In molti si sono riavvicinati alla politica, alla ponderata attenzione per la vita sociale e politica della città.

Ma sono ancora pochi.

Il percorso appena iniziato rischia di morire.

La seconda fase del percorso oggi, più silenziosa, più riservata, si svolge nei gruppi, è fatta di riunioni e considerazioni, analisi e anche elaboraizoni di programmi politici.

Questa porterà alla nuova clase politica. Ma non domani. 

Domani vincerebbero "quegli altri", semplicemente quelli che non governavano, che non hanno colpa di niente.

 

 

a me piacerebbe

1 February 2011

a me piacerebbe, il 13 febbraio, fare anche a l’aquila una bella manifestazione di donne.

le donne del terremoto.
le donne del dopo terremoto
le donne della partecipazione
le donne dei nuclei familiari "accorpati" 
le donne dei traslochi e dei recuperi
le donne dei lutti e della speranza
le donne che lavorano e si fanno in quattro
le donne dei figli sbandati senza una città
le donne dei genitori anziani stanchi e storditi
le donne che non lavorano più
le donne "scoppiate" dei matrimoni rovinati
le donne artigiane che hanno chiuso le botteghe
le donne massaie in 30 metri quadri
le donne dei banchetti delle firme per la legge per l’Aquila
le donne delle riunioni in piazza
le donne sfollate ed esiliate, o peggio con la famiglia smembrata
le donne che hanno dovuto "difendere" i propri posti di lavoro
le donne che hanno difeso le ricchezze della nostra città: le scuole, l’Università, gli Uffici Pubblici Territoriali
le donne della solidarietà e dell’ascolto
le donne che hanno dovuto imparare a spiare negli occhi dei nostri ragazzi le conseguenze del terremoto
le donne che hanno pianto per la fatica nelle tende, negli alberghi, nelle C.A.S.E.
le donne che piangono ricordando quella notte
le donne che piangono la "fortuna di essere vive"
le donne che sanno che non si può restare isolati a parlare sempre solo di sè stessi: le donne che sanno che è una lotta comune, la nostra, una lotta Italiana.
 
Una manifestazione che, nella ricorrenza delle carriole, dia un segnale di lotta comune, non solo locale.
 
Una manifestazione che ribadisca che i nostri problemi sono gli stessi di tutti gli italiani, veramente, solo amplificati dalla situazione di disagio e di perdita di punti di riferimento.
 
Una manifestazione che "superi" le mura crollate della nostra città, e ci consenta di dare la mano alle donne di tutta l’Italia.
 
Se non ora, quando?
 
Francesca

DECRETO MILLEBALLE

30 December 2010

 

 

2. Il termine del  20  dicembre  2010,  previsto  dal  decreto  del

Ministro dell’economia e delle finanze  in  data  1°  dicembre  2010,

pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale  n.  293

del 16 dicembre 2010, relativo al versamento dei tributi, nonche’ dei

contributi  previdenziali  ed   assistenziali   e   dei   premi   per

l’assicurazione obbligatoria  contro  gli  infortuni  e  le  malattie

professionali,  sospesi  in   relazione   agli   eccezionali   eventi

alluvionali verificatisi nel Veneto, e’ differito alla  data  del  30

giugno 2011. Alle minori entrate derivanti  dal  periodo  precedente,

pari a 93 milioni di euro per  l’anno  2010,  si  provvede  ai  sensi

dell’articolo 3.

 

3. E’ sospesa la riscossione delle rate, in scadenza tra il mese di

gennaio 2011 ed il mese di giugno 2011,  previste  dall’articolo  39,

commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.

78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.

122. La ripresa della riscossione delle rate non versate ai sensi del

presente  comma  e’  disciplinata  con  decreto  del  Presidente  del

Consiglio  dei  ministri  in  modo   da   non   determinare   effetti

peggiorativi sui saldi di finanza pubblica.

 

Ho stralciato il testo dei commi 2 e 3 dell’articolo 2 del Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225 (Decreto “Milleproroghe”) per evidenziare quanto sia falso e puerile il gioco dei nostri rappresentanti politici, in primis il Governatore Chiodi ed il suo fido scudiero De Matteis.

Davvero credono che gli aquilani abbiano l’anello al naso?

Invece di offendere la dignità delle istituzioni, Consiglio Comunale e Consiglio Regionale, affermando che

”con la risoluzione (approvata all’unanimità sia dall’uno che dall’altro) che impegna il presidente Chiodi a spingere con il Governo per una soluzione strutturale alla questione della restituzione delle tasse sospese … possono costruirci una barchetta di carta”  (De Matteis, Abruzzoweb 29.12.2010), per cui sia Benedetti che Pagano dovrebbero richiedere le pubbliche scuse, perché non giustificano agli occhi degli aquilani la diversità di trattamento tra il terremoto dell’Aquila e l’alluvione del Veneto?

Infatti, anche uno sprovveduto leggendo gli articoli nota immediatamente la differenza: ai Veneti è stata data copertura finanziaria con l’articolo 3, mentre per il terremoto dell’Aquila è previsto che, salvo “conigli dal cilindro” o salvo variazioni di peso politico tra Tremonti e Letta, quello che non pagheremo nei primi sei mesi LO DOVREMO PAGARE NEI SECONDI SEI MESI.

Perché il nostro rinvio non deve “determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica”.

Allora: quanto peso ha il Governatore Commissario Chiodi (e Sancho Panza) nella trattativa con il Governo? ZERO.

Poi si assiste allo spettacolo non proprio edificante dell’approvazione del Bilancio Regionale (se tu dai un assessorato a me, anche a giugno, io ti approvo un bilancio pre-fallimentare), poi si cerca di mettere a credere ai cittadini che l’unica strada è quella dell’aumento dei carburanti, dei ticket sanitari, dei tagli degli ospedali, etc.

No, mi dispiace.

L’unica soluzione sono le immediate dimissioni del Governatore Chiodi e dell’intera giunta regionale, tra cui il vice presidente De Matteis perché per di più aquilano. 

Dov’è quel De Matteis che, non più tardi di agosto/settembre 2009, tuonava in difesa dell’Aquila in un comizio alla Villa Comunale? 

Succube, supino, prono. Praticamente stampella di un Governatore “Fantasma” neanche capace di ribellarsi ai suoi superiori per la brutta figura che gli stanno facendo fare nel confronto con Zaia.

Ecco, gli aquilani sono stati presi in giro un’altra volta ed una parte di essi è già con il cappello in mano a ringraziare dell’elemosina concessa dal sovrano.

Questo comportamento asservito al potere è quello che mi fa indignare: barattare per piccoli giochi di poltrone un diritto con l’elemosina, tradire le aspettative di un popolo per restare in sella qualche giorno in più.

Tra sei mesi dovremo fare un’altra manifestazione, un’altra battaglia e un Chiodi o un De Matteis di turno verranno a dirci che non serve, che siamo “ingrati” (che termine offensivo e umiliante!). 

Io non ci sto.

 

Luigi Fabiani

 

e adesso?

14 December 2010

 … adesso avanti, senza fermarsi.

Non siamo di quelli che hanno visto in Fini un salvatore della Patria, nè abbiamo mai sperato che tolto di mezzo Berlusconi fosse risolto il problema.

Sapevamo, sappiamo, che la strada è lunga, perchè è la politica che va riformata, la nostra civiltà, il nostro modo di vivere.

Ma una cosa è sembrata chiara, secondo me: l’intera Nazione è in piazza, e sta dicendo la sua.

Tutti ormai siamo in piazza, e continueremo a dire la nostra.

Magari senza violenza (in realtà sarebbe necessaria), ma con la massima determinazione.

L’atteggiamento del Premier ci sembra quello di un dittatore in declino, abbandonato ed anzi avversato dai propri alleati, che le prova tutte pur di restare in sella.

Manca la violenza per poterlo definire "colpo di stato" (ma la possibilità di compravendere le persone con vil denaro, è la violenza peggiore di tutte).

Adesso aspettiamo per capire come si vorranno regolare gli alleati (vaticano, banche, mafia), che strada vorranno intraprendere.

Però i cittadini, le imrpese, la forze sociali e sindacali, gli studenti, i pensionati, loro già sanno come regolarsi.

L’importante è non perdere di vista l’obiettivo, che è ovviamente la comune necessità di cambiamento drastico nella gestione della cosa pubblica, nella gestione dell’economia, nel modo di fare le regole.

L’importante è guardare indietro la gloriosa italia che aveva il sistema legislativo migliore e più avanzato, che aveva il livello culturale più alto di tutta l’Europa. E che aveva il popolo più democratico e consapevole.

Prima della televisione.

E se non ci sembra abbastanza, l’importante è costruire una nuova società e una nuova economia che riconosca diritto di cittadinanza all’uomo e alla sua cultura, ai suoi tempi, ai suoi bisogni.

E l’importante è accettare con semplicità come compagni di strada anche quanti, nauseati dalla politica immondizia del PDL e di tutti i suoi poteri di sottogoverno e da tutti i lacchè del Principe, convergono verso il comune obiettivo da diversa formazione culturale, filosofica o politica.

Sarà ora anche di rendere giustizia a quelli che, infangati dalla propaganda di regime qualunquista del "tanto sono tutti uguali", non hanno mai rubato, imbrogliato, colluso, ma anche non hanno fatto carriere facili o ottenuto facili posti di lavoro.

Con il "tanto sono tutti uguali" ci hanno fatto credere che non ci fosse una sinistra, che fosse inutile una sinistra, che il pensiero di sinistra fosse un fallimento.

Quello che oggi sta succedendo, in realtà, diventa comprensibile adottando una visione socialista e di critica al capitalismo.

Da domani, da oggi, siamo tutti in piazza con i giovani che vogliono RIPRENDERSI IL FUTURO.

NON C’è PIù TEMPO!!!!!!!!!!!

 (che speranza c’è che il Presidente della Repubblica prenda atto della votazione di oggi e dei cori ignobili che ne sono seguiti?)

 

LA GUERRA DEI GASDOTTI E LE RIVELAZIONI DI WIKILEAKS : COME E PERCHE’ IL TERRITORIO AQUILANO E’ COINVOLTO

10 December 2010

 Agli  organi di informazione

 

Che i gasdotti  fossero nel  mirino di gruppi terroristici si sapeva.  Attentati a questi impianti, nelle zone “calde” del pianeta, sono infatti avvenuti anche di recente. Ma che la questione potesse riguardarci così da vicino finora non eravamo riusciti ad immaginarlo. WikiLeaks ha rivelato che gli Stati Uniti tenevano, e tengono, sotto controllo, in quanto possibili obiettivi di attentati terroristici, due impianti : la multinazionale farmaceutica Glaxo, a Parma, e il gasdotto “Transmed” di 2000 km,  che parte dall’Algeria e arriva al terminale di Minerbio (Bo). 

 A proposito come si fa a tenere “sotto controllo” un tubo di 2000 km? Un intero esercito non basterebbe! 

Perché ci riguarda?

 Perchè il “Transmed” corre lungo la dorsale tirrenica, ma, ad un certo punto, si biforca e da Campochiaro (CB) arriva a Sulmona  (Case Pente) e  da qui prosegue per Oricola. Ed è proprio sul Campochiaro-Sulmona, già realizzato, che la Snam intende innestare il grande gasdotto “Rete Adriatica” che dalla Puglia dovrebbe raggiungere Minerbio, passando attraverso le aree più altamente sismiche della dorsale appenninica, compresa l’Aquila ed i Comuni del cratere!

Eravamo - e siamo - a rischio di attacco terroristico ma non lo sapevamo! Non bastava il rischio terremoto, ci  mancava anche il terrorismo, così ora siamo al completo come elenco dei grandi rischi ai quali ci espone e ci esporrà il mega gasdotto Snam! 

 

L’ASSE GAZPROM-ENI SULLA NOSTRA PELLE

 

Ma WikiLeaks ha portato alla ribalta mondiale anche la “guerra del gas” che è in corso tra le multinazionali del settore per dominare il mercato europeo. Una guerra senza esclusione di colpi e che , di nuovo , ci coinvolge direttamente. Infatti il grande metanodotto “South Stream” (con partecipazione dell’Eni al 40%), che è la risposta della Russia al “Nabucco” ( sostenuto e finanziato dall’Unione Europea),  arriverà in Puglia ed esattamente ad Otranto. Quindi ad un tiro di schioppo da Brindisi, da dove dovrebbe partire il “nostro” gasdotto.

E’ molto verosimile che il gas russo sarà pompato nel Brindisi-Minerbio di 687 km che, secondo i piani Eni- Snam, dovrebbe passare sotto i nostri piedi. Nel “nostro” gasdotto, con centrale di compressione a Sulmona,   oltre al gas russo del “South Stream”  dovrebbe fluire, quindi, anche il gas egiziano della British Gas, quello algerino del “Transmed” e quello libico del “Green Stream”.A cosa servirà tutto questo gas? Servirà alla Snam per diventare la “hub” del gas in Europa. Cioè un grande snodo, con sede proprio a Minerbio, per l’accumulo e la rivendita del gas ai Paesi del centro Europa.Altro che “pubblica utilità”! Se si considerano i gasdotti e i rigassificatori (ben 11) in progettazione, nei prossimi anni si riverserà sul nostro Paese una enorme quantità di gas, più del doppio del fabbisogno dell’Italia.

L’affare lo faranno le multinazionali (Gazprom, Eni,  British Gas, per citare solo le più grandi) che si spartiranno fiumi di denaro, e a farne le spese saremo noi : con la distruzione del territorio e della nostra economia locale, con rischi molto elevati per la nostra salute e per la nostra  incolumità.

A questo ci sta portando questo folle progetto della Snam, fortemente voluto dal Governo nazionale e dall’Eni,  avallato dal Governatore Chiodi e da  certi  politici che  dovrebbero difenderci e che, invece,  con la loro inerzia o il loro doppio gioco, sono complici di chi vuole distruggere il nostro territorio.

Sulmona,  10/12/2010                                                                    Comitati cittadini per l’ambiente

 

Info : Mario 333.9698792 – Antonio 340.7066402 –Giovanna 328.4776001 



da Roma l’VIII Municipio

21 October 2010

 

 

                              IL PD dell’VIII Municipio del Comune di Roma visita L’aquila

 

 

 

 

Lo scorso 24 settembre in occasione della prima Festa Democratica dell’VIII Municipio del  Comune di Roma - in un’ottica di vicinanza e solidarietà tipica del Pd - venne realizzato uno stand sul terremoto dell’Aquila. Esso consisteva  in una mostra fotografica realizzata dal Fotografo aquilano Danilo Balducci, l’esposizione di alcune poesie e degli articoli di Abruzzo Cultura di Nando Giammarini  sul terremoto e dei pezzi più toccanti  del Capo della redazione aquilana de Il  Centro dott. Giustino Parisse. Intervenne l’On Stefania Pezzopane che nella sua dialettica semplice e chiara  -  parlando delle tante difficoltà e sofferenze in cui ancora versa il popolo abruzzese a distanza di diciotto mesi dal terremoto - arrivò a coinvolgere fino all’emozione la platea attenta e partecipe. Vennero affrontati diversi temi: la difficilissima situazione dell’occupazione, la questione delle elezioni all’Aquila in cui il Presidente del Consiglio dopo aver fatto passerella ed aver condotto in prima persona la campagna elettorale  è sparito definitivamente dal giorno successivo alla vittoria, l’assurda ed ingiusta carica della polizia ai terremotati giunti a Roma lo scorso luglio per rivendicare i loro sacro santi diritti e parità di trattamento con le regioni limitrofe nei casi di calamità precedenti, la gente ancora ospitata negli alberghi che se non venivano pagati avrebbero mandato via i loro ospiti, l’autonoma sistemazione, il tessuto sociale disgregato, il progetto C.A.S.E. ed il problema delle macerie su cui sono state dette tante cose e fatte promesse mai mantenute. Davvero una splendida serata all’insegna della condivisione della terribile esperienza del popolo aquilano, nonostante la pioggia a tratti, conclusasi con la promessa di andare a visitare i luoghi della  sofferenza e del  dolore per sentirci realmente vicini, almeno per un giorno, ai nostri fratelli abruzzesi.  A  questo fine sabato 23 ottobre organizzata dal PD VIII, con la collaborazione dei fratelli Giammarini originari di Cabbia di Montereael ( AQ  ),  sarà all’Aquila per visitare la città e la sua zona rossa. Si tratta di mantenere una promessa e di rendersi personalmente conto come stanno realmente le cose, al di fuori di tante chiacchiere e relative smentite che a nulla servono se non a confondere tanta gente in buona fede, a diciotto mesi dal sisma.  Recentemente il Capo del Governo in una rivista rilasciata ad uno dei massimi giornali francesi, Le Figaro, ha dichiarato che all’Aquila tutto è a posto e la città è ripartita. Niente di più falso. Saremo in tanti con spirito di vicinanza e solidarietà toccheremo con mano le sofferenze del popolo aquilano e negli incontri e nelle iniziative successive, parlando con la nostra gente, rappresenteremo al meglio la realtà Aquilana. Non da meno è la situazione negli altri paesi del cratere sismico, come S. Pio delle Camere dove, come riferiva nei giorni scorsi il Corriere della Sera, nulla è stato fatto dal 6 aprile 2009. La visita sarà guidata dal segretario Municipale, Andrea Sgrulletti e dal consigliere Comunale al Comune di Roma, Dario Nanni, di origini Abruzzesi. Il nostro pullman sarà denominato :” 3.32 io non ridevo” per ricordare a tutti che solo gli sciacalli si rallegravano, fiutando facili guadagni,quando la gente moriva sotto le macerie dei paesi del cratere sismico distrutto.  Saranno con noi Maria Grazia Antonini Capo redattrice di Prima Stampa - un quindicinale che esce nel Lazio ed in Abruzzo con una tiratura di 25.000  copie in cui c’è sempre un articolo sull’Aquila redatto dal sottoscritto - ed il fotoreporter Alex Mazzenga, stimato fotografo professionista, con alcuni suoi allievi. Ci sarà di supporto e ci accompagnerà nella visita alla città  l’On. Stefania Pezzopane attuale assessore alle politiche sociali ed abitative del Comune dell’Aquila che ringraziamo sin d’ora per la sua gentile disponibilità. Questa iniziativa, di alto valore solidale ed umano, è stata voluta dal segretario Municipale e dal gruppo del Pd dell’VIII Municipio  con la collaborazione di tutti i circoli di zona. Un grazie di cuore a Pina Cocci valida ed instancabile militante del Circolo PD Tor Bella Monaca - Torre Angela per l’impegno profuso nell’organizzazione della vista. Lo stesso giorno saranno  presenti all’Aquila -  guidati dal consigliere dell’VIII Municipio in quota PD , Fabrizio Cremonesi e dal Sindaco di Palestrina, Rodolfo Lena - i motociclisti  del Motoclub “ LE SOPRAVVISSUTE” che, come già fatto precedentemente  in uno slancio di generosità, porteranno doni ad una scuola elementare di Coppito. Prima che sia troppo tardi bisogna agire per impedire che quel flebile filo di speranza che ancora anima i popoli dei Paesi del cratere terremotato si spenga definitivamente. Allora saranno problemi e grandi. Per tutti.


 
Nando Giammarini

Per prima cosa l’intolleranza.

30 September 2010

Per prima cosa l’intolleranza.

Poi la violenza (verbale).

Poi il maschilismo (soprattutto quello delle donne).

Poi la banalità, la stupidità, il luogo comune.

Poi la politica da bar.

Poi le magliette, le squadre.

Poi la pigrizia, l’incapacità a mettersi sotto, a studiare, a fare sacrifici, senza doverli per forza rivendicare.

Poi l’autoreferenzialità.

Poi la presunzione.

Poi l’individualismo, l’incapacità di fare squadra, la negazione del pensiero plurale.

Poi la logica del "io lo so fare" (!!!!!) acritico.

Poi la miopia dell’IO, l’incapacità alla strategia, alla tattica, per mancanza totale di fiducia negli altri (o per eccesso di fiducia solo in se stessi).

Poi il parlare a vanvera, il vomitare parole, la necessità di esternazione a tutti i costi.

Secondo me questi sono alcuni dei nostri nemici.

Non solo dei nostri, se pensiamo a come è ridotto il nostro Paese, ma sicuramente anche dei nostri.

Superare tutto questo tappeto di handicapp (di becera presunzione) è SOLO una questione culturale.

Vincere o no dipenderà da quanto sapremo cambiare, crescere, studiare e praticare la tolleranza, l’intelligenza, la cultura.

Dipenderà da quanto NOI (è plurale, ricordate) lo vorremo veramente fare.

 

 

prima festa del Pd dell’VIII Municipio del Comune di Roma: insieme per parlare dei tanti problemi post sisma

30 September 2010

 

di Nando Giammarini

 

 

     Arrivata venerdì 24  alle 19.00 in punto, nel Parco dell’Acqua e del Vino a Borghesiana in via Giardinello, ed accolta dal popolo del PD come un vero leader, Stefania Pezzopane è si è intrattenuta tra i vari stand a visitare la bella mostra del noto fotografo aquilano, Danilo Balducci, le poesie di Nando Giammarini e gli articoli del Il Centro scritti dal capo della redazione dell’Aquila Giustino Parisse. Un clima davvero famigliare: tutti la salutavano chi le rivolgeva parole di stima ed incoraggiamento chi le donava un sorriso e un semplice “Ciao Stefania” e lei a complimentarsi per la bellezza del luogo e l’organizzazione della festa curata nei minimi particolari dai tanti volontari. Un giro di ricognizione nell’area allestita tenendo conto delle esigenze di grandi e bambini con stand, gonfiabili,una pesca a premi, l‘immancabile cucina completa di tutte le vettovaglie utilizzata alla festa dell’Unità di Roma, il palco dove si esibivano i vari oratori. L’assessore Pezzopane , lo ricordiamo, è stata invitata quale autorevole rappresentante del popolo aquilano nel contesto della prima festa democratica del PD in VIII Municipio per esprimere la nostra vicinanza e solidarietà alla gente abruzzese in questo terribile momento in cui, al di là di tante chiacchiere ed annunci anche all’estero al popolare giornale Le Figaro, purtroppo ancora versa la nostra amata terra. Parliamo di una situazione difficilissima, a distanza di quasi diciotto mesi dal sisma, sotto il profilo socio economico ed occupazionale. L’ incontro con la delegata del Pd per la ricostruzione è iniziata con un caloroso saluto del segretario municipale, Andrea Sgrulletti  che in apertura del suo intervento ha rivolto un pensiero alle vittime innocenti del terremoto, ai Caduti del lavoro al Sindaco di Pollica, Angelo Vassallo,  barbaramente ucciso dalla mafia. E’ poi intervenuto il Coordinatore  del Pd di Roma Marco Miccoli che invitando il Partito all’unità ha annunciato le prossime iniziative a Roma in primis quella contro il pagamento del pedaggio autostradale che si terrà davanti a Monte Citorio il 28 c.m. in occasione della discussione in aula del provvedimento. Egli ha avuto parole di stima e di gratitudine per Stefania Pezzopane arrivando a commuoversi quando ha detto che per lui era e rimane il Presidente della Provincia dell’Aquila nonostante le ultime consultazioni elettorali abbiano decretato un’altra cosa. E’ intervenuto il consigliere Fabrizio Cremonesi con parole di considerazione e solidarietà ricordando una serie di iniziative e di essere stato all’Aquila lo scorso agosto con un gruppo di motociclisti,  la sua impressione è stata di un’immane tragedia che ha sconvolto una città a lui cara in quanto ci capitava spesso avendo una casa a Lucoli. Successivamente ha preso la parola l’attivissimo  Dario Nanni consigliere al Comune di Roma, di origini abruzzesi, che oltre ad aver espresso vicinanza e solidarietà alla gente abruzzese ha messo in bella evidenza una serie di iniziative da intraprendere congiuntamente per tenere alto il problema terremoto.  Si è poi giunti ad un’intervista a tutto campo da parte della responsabile ufficio stampa, la bravissima  Pamela Memè, a Stefania Pezzopane ed ai fratelli Nando e Nello Giammarini. Nella sua dialettica articolata e precisa ha rivolto tante domande che, susseguitesi per circa tre ore, hanno toccato tanti temi dalla gestione dell’emergenza  alla solidarietà, dall’impegno alle iniziative  di tutti i Circoli del Pd nell’VIII Municipio,  alle ultime vicende giudiziarie, alle dimissioni del sindaco Cialente quale vicecommissario della ricostruzione. Alle dimissioni dell’Assessore alla ricostruzione della Provincia dell’Aquila. Altrettanto chiare argomentate e precise le risposte di Stefania Pezzopane che, negli argomenti più tristi incutevano paura, è stata di un realismo che si toccava con mano. Lei ha parlato del terremoto dell’Aquila come di una questione nazionale, ha chiesto parità di trattamento con le regioni limitrofe,  che nella stessa disperata circostanza hanno ottenuto la restituzione delle tasse dopo dodici anni e con uno sconto del 60%. Ha chiesto normative chiare e risorse certe non il balzello delle cifre che esistono solo sulla carta ed il  Comune dell’Aquila, per far fronte alla difficoltà della gente, ha dovuto pagare l’autonoma sistemazione con fondi recuperati da una variazione di un capitolo di bilancio. Si è dilungata sul progetto CASE un’espressa volontà del Presidente del Consiglio che essendo state realizzate in fretta e furia ora sono già regno indiscusso di problemi dovuti ad infiltrazioni, umidità, suppellettili che si staccano dalle pareti.  E’ intervenuta nelle elezioni dove la campagna elettorale è stata fatta da Berlusconi che dal giorno prima delle elezioni non si è più visto all’Aquila ricordando che in città lei ha stravinto con un margine di gran lunga superiore del suo avversario. La  Marsica, un territorio importante nel contesto della Provincia, ha ribaltato il risultato essendo il candidato locale e gli alti vertici del PDL di quelle zone. Per quel che concerne le ultime vicende giudiziarie relative all’arresto della Stati e dell’assessore alla sanità Venturoni, ha confermato la sua linea garantista secondo cui ogni cittadino è innocente fino alla condanna. Gli arrestati dovrebbero quanto meno farsi da parte  rassegnando le dimissioni, cosa che il Venturoni non ha ancora fatto, per essere sostituiti e permettere alla giunta regionale di andare avanti. I gemelli Giammarini hanno ricordato le varie iniziative di solidarietà intraprese immediatamente a ridosso del drammatico evento cui avevano partecipato con altruismo e generosità tutti i circoli Municipali. Si è parlato della presentazione del libro di poesie di  Nando -“ Pochi versi…una speranza”- presentato all’Accademia delle belle Arti dell’Aquila lo scorso 15 gennaio. Il libro è  dedicato”alle vittime innocenti del terremoto che ha sconvolto la mia terra  ed a Giustino Parisse  capo della redazione aquilana del Centro perché la sua penna mai smetta di scrivere” per l’immane tragedia che ha colpito la sua famiglia ed il suo ricavato è stato devoluto in beneficenza, all’Unicef. 

Si è, inoltre, ricordata la bella iniziativa coordinata dal dirigente scolastico  Nello Giammarini tra le scuole del VII Municipio  e la Planet Onlus, culminata con la consegna, alla dirigente scolastica del plesso di Paganica, Dott.ssa Maria Corridore, di un assegno da ventimila euro con una bella iniziativa nella sala rossa del Campidoglio lo scorso febbraio. In ultima analisi si è parlato dell’ingiusta carica ai terremotati abruzzesi lo scorso sette luglio a Roma da parte delle forze dell’ordine che ci hanno accolto, senza alcun motivo, in tenuta antisommossa. La bella iniziativa si è conclusa con il saluto alla memoria del Sindaco pescatore, Angelo Vassallo, ucciso dalla mafia essendo intervenuto, alla prima festa Democratica dell’VIII Municipio del Comune di Roma, il fratello Dario che, con commozione, ne  ha ricordato la nobile  figura . 

Prima Festa Democratica del VIII Municipio del Comune di Roma

23 September 2010

Riceviamo un Comunicato Stampa e diffondiamo

 

 

 Per tenere alto il problema terremoto in Abruzzo e da sempre vicini alla nostra gente siamo impegnati in più fronti con varie iniziative  sul versante della solidarietà e dell’informazione seguendo il dettato della nostra coscienza. A questo fine  nel contesto della prima festa Democratica dell’VIII  Municipio del Comune di Roma -  che si terrà dal 24 al 26 settembre p.v. nel Parco dell’Acqua e del Vino in   via Montelepre a Borghesiana - su iniziativa dei gemelli Nando e Nello Giammarini abruzzesi di origine, di Cabbia di Montereale - ci sarà uno stand interamente dedicato al terremoto dell’Aquila. Tante le iniziative di carattere culturale, politico,sociale ma anche “ Mangereccio. Parteciperanno gli On. Roberto Morassut e Massimo Pompili, il consigliere Comunale Dario Nanni, di origini abruzzesi, ed  i Consiglieri Municipali    Verrà allestita una mostra del noto fotografo aquilano Danilo Balducci, saranno lette  alcune poesie e ci saranno degli articoli di stampa  sulla catastrofe. Il 24 Settembre, giorno dell’apertura della festa, alle ore 19.00 interverrà l’On. Stefania Pezzopane Commissario per la ricostruzione su incarico diretto del segretario del PD Pierluigi Bersani, Vice Presidente del Consiglio Provinciale dell’Aquila e Assessore comunale con deleghe alla cultura, al sociale, alle politiche abitative. Lei, autrice di un bellissimo libro sul terremoto, “ La Politica con il Cuore”  il cui ricavato è stato donato in beneficenza per l’adozione a distanza dei bambini di Haiti, racconterà qual’è la drammatica situazione in cui vivono gli abitanti delle zone terremotate con le loro case distrutte ed  alle prese con mille difficoltà di carattere economico, sociale ed occupazionale oltre le tante promesse e proclami mai mantenuti.   Il fine di questa iniziativa, di grande valore solidale ed umano, è quello di far conoscere alla gente, con testimonianze di chi vive sulla propria pelle il dramma sisma, la reale condizione, al di la di tante chiacchiere e messaggi devianti, dell’Aquila, delle sue Frazioni  e dei tanti abitanti dei  Paesi del cratere sismico a distanza di 17 mesi dal  terremoto. Ricorderemo che gli abruzzesi, una comunità molto popolosa nell’VIII Municipio, sono gente onesta, laboriosa e dignitosa, cocciuti per eccellenza, non chiedono nessun favore ma solo e soltanto i loro diritti e parità di trattamento  alle precedenti catastrofi che hanno, purtroppo, coinvolto Regioni limitrofe. Tutti siamo ben lieti della partecipazione di Stefania Pezzopane per il suo contributo di impegno e sacrificio al servizio della terra abruzzese. In apertura della manifestazione ricorderemo, con affetto e commozione, le vittime innocenti del terremoto, i Caduti del Lavoro, il Sindaco eroe Angelo Vassallo barbaramente ucciso dalla mafia, osservando un minuto di silenzio.